Riflessioni, emozioni e punti di vista: come la musica, la poesia e il pensiero di Mango arricchiscono il quotidiano dei fans.
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" Ho aperto una lacrima
e ne ho rubato seme e coscienza
li ho trapiantati in terre brune, lontane
...
Peccato non aver dato ascolto a quella lacrima,
non aver distinto corsa da un passo,
logica di intuizioneùsospetto da forse,
eterno da sempre.
....
Batté in senso orario il destino
ma non seppe di quale giorno fosse fatto un bacio
nè di che giorno sarebbe stato quel corrermi incontro.
L'ho aperta una lacrima,
l'ho aperta per te,
ne ho rubato seme e coscienza,
li ho trapiantati in terre brulle, lontane.
Al di là di me,
al di là del tuo non capire..."



Non è mai inutile un pianto, un dolore, ma non è facile accorgersene quando ce ne ritroviamo in mezzo senza sapere perché...
Ma in ogni lacrima è nascosto il seme di una nuova rinascita, di una presa di coscienza: di noi stessi, delle nostre debolezze e fragillità, della fatica di un percorso o di un distacco necessario.
Ho aperto una lacrima e mi sono guardata, come riflessa in uno specchio, come in un video amatoriale...
Mi son rivista far i conti con la razionalità, per far quadrare un sentimento...
...mi son sorpresa a non voler ascoltare la vera me stessa, quella "vocetta" che viene da dentro, e ho ricordato di aver scambiato un semplice passo con una corsa a perdifiato col vento in faccia...
...e poi a mischiare la logica con l'intuizione di un sospetto e di un forse, e di un eterno con un breve sempre....

Ho preso tutti questi semi e li ho trapiantati in una terra diversa , perché tornino a germogliare di vita nuova, in una terra che sembrava ormai brulla... :roll:


Il tempo cammina, fugge, preciso come un orologio, inesorabile, inflessibile: non aspetta un ritardo o se le cose da fare prima di sera sono ancora tante...non gli importa se non conosci il sapore di un bacio, nè l'emozione dell'altro che ti corre incontro...: prima o poi dovremo aprire quella porta sulla nostra Anima e ascoltarci davvero, al di là di tutto e tutti...


:D

Ho aperto una lacrime.....e ho lacerato me,la mia dignità,la mia coscienza,zittendola con i pensieri di una fiducia che non aveva un fondamento!
Ho aperto una lacrima,l'ho aperta per te e tu hai solo saputo ridere della mia sofferenza,giocando di me,del mio amore,dei miei sogni,fregandotene di quello che potevo provare,di come potevo soffrire!

Ho aperto una lacrima e ha rubato a me seme e coscienza,violentandomi,sviscerando la mia anima e sbattendola contro un muro sperando che ti saresti offerto per salvarla....ma è sbattuta contro il cemento della tua indifferenza,contro il muro della tua insensibilità!

Ho aperto una lacrima,ho aperto me,ho messo in gioco tutto,ho messo tutto in discussione,anche la mia famiglia...ma non hai saputo apprezzare...

E forse solo ora riesci a pensare "Peccato noon aver dato ascolto a quella lacrima..."

Le cose belle non sono di questo mondo....forse qualcosa ancora si salva.....ma viene risucchiato dalle sozzure dei sentimenti spiccioli umani,degli istinti......

Anche se volessi odiarti io.....non so più che fare...forse sparire sarebbe l'unico sollievo!


M.

"ho aperto a una lacrima
e ne ho rubato seme e coscienza
li ho trapiantati in terre brune,lontane
......"

rubare coscienza a una lacrima è il primo passo per capire,per riuscire a "trapiantarle" lontano perchè "anche i dolori si consumano" e i nuovi semi devono ricrescere in nuove terre...................

Anche io ho aperto una lacrima e poi un'altra e ancora ....e poi qualcuna si e' aperta da sola...
E io ho imparato dopo tanto dolore ,che il dolore e' amore.
Senza non esistiamo.E anche se soffrire e spiacevole,e' l'unica via che ci ridimensiona che ci fa sentire umani,fragili si ma veri.Fare tesoro di questo e' il segreto per non perdere un bene prezioso,noi stessi.Siamo troppo presi dal nostro vivere,che ci "dimentichiamo"chi siamo noi.Rinsaviamo quando abbiamo toccato il fondo,e tutto quello che abbiamo perso lo rimpiangiamo,
impareremo mai!!

Condivido con te Goccia.........

Ogni tanto ci assale la malinconia, una tristezza improvvisa, un dolore...un addio....e un ansia che non ci lascia dormire.
E allora il pianto ci bagna di decine di lacrime, che spesso mai si placano e mai instintivamente, pensiamo di aprirle....
Ma se ci guardiamo dentro, se ne apriamo una soltanto, sicuramente ci vediamo tutto di noi stessi.
Lì.... noi....riflessi ad uno specchio, che cerca di farci dimenticare quella sofferenza di cui non ci par di trovare una svolta............
Facciamoci forza di rubare quel seme e la coscienza più giusta per un nuovo raccolto.
Marta

Sfogliando le belle pagine di questo libro dalla copertina blu, mi sono imbattuto nel capitolo di cui è autrice Monia. Che non conosco, ma della quale sento un’affinità di vedute.
Mi ha, infatti, molto colpito questo breve passaggio: “Non è mai inutile un pianto, un dolore…”.
E successivamente un altro brano del ragionamento del suo cuore.
Eccolo: “Il tempo cammina, fugge, preciso come un orologio, inesorabile, inflessibile: non aspetta un ritardo”.
Sfogliando le pagine intense e piene di poesia del libro dalla copertina blu, mi ha immediatamente attratto il titolo dell’argomento: “HO APERTO UNA LACRIMA”.

- “Peccato non aver dato ascolto a quelle lacrime…”, ho letto.
In questa frase semplice e profonda c’è rammarico, quasi una mesta nostalgia.
C’è rimpianto, c’è voglia di tornare indietro per agire diversamente…

- “Batté in senso orario il destino…”, ho letto ancora.
Bella, poetica, suggestiva e beffarda questa frase.
Di solito, per chi crede nel Destino, gira in senso anti-orario.
Di solito, credo, si parla male del destino, definito cinico e baro.
Battere in senso orario sembra quasi una forzatura. Quasi un ossimoro!

La riflessione della mia anima è troppo personale, intima, per scrivere delle righe pubblicamente, ma volevo comunque ringraziare, di vero cuore, per questo dono – l’argomento (topic) - che ha scosso i miei sentimenti. Mi ha fatto fare un tuffo nel recente passato. Ho incontrato la memoria, popolata di…
Il tempo scolpisce i nostri volti con tutte le lacrime che non abbiamo versato.
Un giorno ad una persona che piangeva dissi: “Vorrei essere una tua lacrima per poterti accarezzare il viso quando non ci sei”.
Quella persona ora non c’è più e il mio cuore piange lacrime di dolore che, appunto, non sono mai inutili. Quella persona è mio padre che guarda dal Paradiso… Ciao, in questo giorno di Pasquetta che il ricordo mi porta a te!!!
E’ bello aprire una lacrima d’amore!

Grazie,
Michele.

Quando si apre una lacrima ci si può trovare dentro un arcobaleno di emozioni, scoprendo tutti i colori della vita.
Se apri una lacrima e ci trovi dentro una foto ingiallita, è la nostalgia che ti afferra, quella dei tempi andati, dei sorrisi bambini, delle altalene improvvisate tra gli alberi il lunedì di Pasqua, del gioco della settimana con le tue amiche, dei filoni in motorino, delle risate nascoste sotto i banchi di scuola, delle prime sigarette in bagno.

Se apri una lacrima e ci trovi dentro un petalo di rosa, è il tuo primo amore che si affaccia, quello puro e timido, fatto di rossori e di mani sfiorate appena, di desideri sognati e negati, di sogni futuri e disperazioni presenti.

Se apri una lacrima e ci trovi dentro una pietra luccicante e falsa, è il tradimento che rammenti, quello di parole ingannevoli, di bugie scoperte, di voci troppo alte e di abbracci insinceri.

Se apri una lacrima e ci trovi un fiore d’arancio, è la commozione dell’amore di una vita, la scoperta quotidiana di un affetto che non muore mai, la dolcezza quieta di sapere che non sarai mai sola nel cammino, il calore di una mano forte con le tue debolezze e dolce con i tuoi capricci.

Se apri una lacrima e ci trovi una goccia di sangue è la ferita crudele di un pugnale, vile perché affondato alle spalle, mortale perché uccide un sentimento, sleale perché tu sei disarmata.

Se apri una lacrima e dentro ce ne trovi un’altra, e un’altra ancora, e poi ancora una…..è il dolore che accompagna la tua vita, quello delle voci dimenticate e degli abbracci strappati, quello delle storie lasciate a metà e delle parole ingoiate nei silenzi, quello delle persone care che non cammineranno più al tuo fianco.


Annapaola

goccia ha scritto: Anche io ho aperto una lacrima e poi un'altra e ancora ....e poi qualcuna si e' aperta da sola...
E io ho imparato dopo tanto dolore ,che il dolore e' amore.


Concordo con Goccia, il dolore è amore.
Ho aperto una lacrima e vi ho trovato tanta nostalgia di momenti d'amore vissuti , unici nella loro bellezza, ma allo stesso tempo atroci perché irripetibili..............
rimpianto per non aver saputo gestire la situazione meravigliosa che il destino mi aveva regalato, solo per debolezza, per paura.............
tristezza per i mesi, gli anni che passano invano, per il tempo sprecato, per ogni dettaglio d'affetto mancato che non architetta amore e non si capisce il perché...............
voglia di arrendersi, a volte, quando tutto sembra inutile...........
per questo le lacrime scorrono e continueranno a scorrere inarrestabili.......... solo per amore, perché l'amore è dolore.

Cinzia

PS - Vorrei citare Gibran (visto che è uno dei più citati) che parlando dell'amore dice "conoscere il dolore della troppa tenerezza", ecco penso che in questa frase sia racchiuso tutto il senso delle mie lacrime.

se le lacrime sono dolore allora ho amato troppo.......ma ne è valsa la pena?
forse non era giusto lacrimare tanto per un nulla,forse non era il codice giusto visto che ogni gesto non è stato altro che un sogno buttato tra i rovi e ogni gesto era goccia di rugiada dai miei occhi con la speranza di un giorno nuovo a schiudersi invece.........ho voltato il viso per non vedere più, per non ferirmi ancora ho dato ascolto a quella lacrima, le ho trapiantate lontano chiuse in camere buie e dietro ai sorrisi che nascondono molto bene ancora tanto dolore che a volte scappa tra gli spifferi di quelle porte chiuse.........

...........e bussa alla porta del mio cuore come adesso.


antonella

Ho aperto una lacrima quando ho capito che non vivevo la mia adolescenza;
ho aperto una lacrima quando ho capito che vivevo lontano dalla mia casa;
ho aperto una lacrima quando ho capito che l'amore a cui avevo donato il cuore non aveva lo stesso amore;
ho aperto una lacrima quando ho capito che l'amico a cui avevo consegnato i miei segreti non voleva più custodirli e li ha buttati via;
ho aperto una lacrima quando ho capito di essere solo, anche quando gridavo aiuto;
ho aperto una lacrima troppe volte e nessuno ha mai saputo raccoglierne una!
E' questo che mi spinge da tempo a NON aprire una lacrima anche:
quando vedo un bimbo giocare; quando vedo il sole spuntare;
quando un amore ti abbraccia; quando qualcuno ti accarezza;
quando uno sconosciuto ti chiede scusa; quando qualcuno ti dice grazie!
Ho aperto una lacrima troppe volte, mo non ho voglia di aprirne ancora una!

Spesso ho versato lacrime e, per fortuna, la maggior parte sono state
di gioia…
molti i momenti da ricordare, forse i più coinvolgenti emotivamente parlando,
li rammento “nitidi”, e andando a ritroso nel tempo, dalla nascita dei miei figli al
coronamento dell'unico vero sogno d’amore...
... tutte luci dei miei occhi!

Le prime parole che esclamai quando nacque Giulia… “non è possibile, è troppo
bella!”, e dopo la commozione, le gambe cedettero solo quando
ebbi la certezza che la madre si era risvegliata.

Con Claudio invece le cose andarono diversamente, seppi del parto quando ero
lontano; un travaglio durato 545 chilometri… divorati con ansia sempre crescente, e
solo per caso fortuito non restò orfano prima del tempo! Nei primi mesi di vita,
rivedeva il suo papà ogni 15 giorni, ed ogni volta, ricordo come se fosse ora,
nelle mie braccia sollevava la testolina rossiccia dalla spalla, guardava il mio volto,
arrossiva più dei capelli e si rituffava dove era letteralmente avvinghiato prima…
e che pianti!!!

Ed eccomi giunto al epilogo delle lacrime di felicità… lottammo contro tutto e tutti;
nessuno avrebbe scommesso una lira (di allora) sul nostro futuro, ma vincemmo noi
il premio partita… le due perle di cui sopra!

Poi cara Monia, ci sono quelle “in poche occasioni” versate a fiumi, scrupolosamente
custodite in un apposito contenitore della memoria remota; sono le gocce che, una ad una,
hanno squarciato l’anima a metà, sapore composto dall’amaro e dal dolore, troppo intenso per
riprovarlo… anche nel solo ricordare.
Riaprirle, significherebbe soffrire quasi quanto allora!

Quante lacrime ho aperto e quante gioie, dolori e smarrimenti ho ritrovato e ritrovo ancora, ogni volta che le riapro e fletto verso i bilanci esistenziali: quante aspettative smorzate, quante speranze scoraggiate e ridimensionate ed ancora ansie e desideri disillusi.
In una lacrima ho trovato la parte migliore di me....scheggia interiore d'offuscata trasparenza, brandello d'amore mortificato da dura corazza, inoppugnabile rivestimento protettivo, intagliato addosso dalle cesoie della vita, irrobustito artificiosamente da antichi dissapori:
amari fardelli che segnano il passo...
In molte lacrime, ho trovato la parte più intima e segreta di me, un vortice di sentimenti, spesso contrastanti ed antitetici, per la discontinua linea di pensiero, fatta da impulsi incostanti e mutevoli, come le circostanze che li hanno partoriti....
Dalla briosa lacrima, complice dei numerosi tempi felici, ne ho tratto la gioia di vivere e nonostante rimanga quella più riservata... quella più scalpitante e fuggitiva, resta quella che amo di più e che ricerco con ardore, affinchè accompagni il mio restante percorso di vita.

Lory CS

adesso con calma e un pò più "lucida" ho riletto quello che ieri avevo scritto poco più in sù in un momento di smarrimento investita da onde emozionali,presa da quelle maliconie che a volte prendono vita dopo una frase che ne riportano mille altre o da un oggetto che trovandolo davanti ti da una spinta a tuffarti in quei luoghi che avevi chiuso saldamente con mille catene e lucchetti,invece.........oggi sono ancora un po così, in balia di quelle sensazioni, ho riaperto a quelle lacrime e ne ho lacrimato di nuove ma ho imparato che basta riapropriarsi di quelle versate per il buono e il bello e il destino riprende a dattere in senso orario perchè i mimuti "devono" andare avanti a tutti i costi...... piano piano mi riaproprio di quelle terre seminate di nuovo e curate con tanto amore
"perchè i ciclamini spunteranno li come se fosse la prima volta"
e oggi è tempo di altri ciclamini............

...

Le mie lacrime, mi hanno aiutato a vivere.

E L'ULTIMO CHIUDA LA PORTA! "SLAM!" ...
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