Sensazioni e pareri scaturiti dalla lettura e dall’analisi delle poesie contenute nel libro scritto da Mango.
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Leggendo questa poesia mi è venuta in mente la contrapposizione di Pascal tra cuore e ragione e ho subito collegato gli occhi e l’anima. Gli occhi è, senza dubbio, una componente più materiale rispetto alla consistenza dell’anima, sono cioè più facilmente influenzabili dalla corrente del “malamente mondo” e possono tradire i principi dell’anima. Se gli occhi non agiscono in piena sintonia con l’essenza dell’anima più facilmente si corre il rischio che rimangano senza parole nuove, e mai rinnovate dalla freschezza dell’anima. Mi piace definire l’anima come l’”io”, la piena consapevolezza del nostro essere, muta ed incorporea, l’invisibile resa visibile solo con la piena “collaborazione” degli occhi fino a vedere l’invisibile. L’io come il mezzo attraverso il quale cercare, nel caleidoscopio del mutamento solo l’immutabile. Forse è per questa ragione che non possono ancora essere lo specchio dell’anima e allora si lascia che solo il “cuore dialoga con l’anima”. Forse solo l’anima è in grado di esplorare la vastità del cuore, poiché solo nell’immensità del cuore si trova la chiave di ogni porta per avere accesso a tutte le cose di cui avere veramente sete e fame.

E nel petto so di oceani
La mia libertà

Navigare nello sconfinato oceano per riuscire a trovare in esso la silenziosa armonia dell’essere il cui nome è Dio.

Licia

Sai, in psicologia la "percezione" in senso generale, viene quasi sempre studiata come percezione visiva, poichè è la più completa, la più esplicativa... quindi gli occhi sono la PORTA dell'anima, la più importante via di comunicazione tra il mondo esterno e quello della psiche, quindi dell'anima. Attraverso gli occhi non solo percepiamo gran parte delle informazioni dal mondo circostante, e le facciamo nostre, ma facciamo anche uscire le risposte a tutti questi stimoli esterni...comunicando emozioni, informazioni, pensieri, a volte senza neanche accorgerci!!!

Il problema è quello che ci offre il mondo circostante....a volte è meglio non vedere, chiudere questa "porta" e comunicare solo col nostro cuore,su qualcosa che vale di più, che .....in questo malamente mondo non si trova...

Non ho studiato né filosofia, né psicologia per un motivo: non credo che attraverso tali scienze si possa trovare una risposta al senso della vita. L’equilibrio tra occhi e anima, tra mondo esterno e mondo interno, penso si raggiunga solo dopo aver conosciuto la dimensione interiore, sì da essere trasparenti, senza maschere. E’ un percorso personale, non ci sono regole tassative, né principi cui uniformarsi. Come fanno gli occhi ad essere lo specchio dell’anima se non si conosce l’anima? Attraverso quale porta l’anima deve uscire se la chiave non apre la serratura, se tra le due componenti non esiste complicità? Non credo che le spiegazioni tecniche possano placare quell’esigenza di conoscere il senso della vita, che prima o poi si avverte ad un certo punto della nostra esistenza.

Chi conosce non è erudito;
e chi è erudito, non conosce” (dal Tao te Ching)

ecco perché parlavo di equilibrio, perché è solo dentro di noi che possiamo trovare una risposta, non uniformandoci ai modelli culturali contemporanei o dei mass-media che portano alla dissoluzione e alla scomparsa del “senso delle cose”, del contenuto, della poesia delle cose.
Inebriarsi con parole di filosofi o concetti psicologici non porta a niente, perchè prima o poi ci si arresta di fronte al proprio limite e ci si accorge troppo tardi che dentro di noi urlava il bisogno di tuffarsi in una trasparenza di acque chiare e “partire poi dall’anima” (Ti Porto In Africa).

Io vorrei raggiungerti in trasparenza
Tutto è vedere te, con i vestiti e senza
(Amore per te)

Non è forse l’atto d’amore più bello presentarsi in una piena consonanza con la propria essenza, sì da offrirsi all’altro nella più totale trasparenza interna ed esterna e assaporare l’amore vero? Sapere che agli occhi della persona che ci è accanto siamo sempre gli stessi sia vestiti che svestiti.
E dell’esempio, di Pino alla Feltrinelli di Napoli, dell’albero? L’albero sempre verde, l’albero della vita non è forse che si dovrebbe badare alla linfa (l’anima) con cui nutriamo le radici (il nostro corpo) per avere della frutta sempre dolce, evitando che nasca la frutta marcia che, inevitabilmente, cadrà al suolo?

Ciao Licia, condivido pienamente quello che hai scritto, mi hai letto nel pensiero!

Io al 90% l'8 Dicembre andrò a Trieste per la presentazione del libro, non sono stato a Bari, perchè annullata, ho saltato :( Napoli per influenza, ma andrò a Trieste che dista 850 km. da Foggia!
Trieste è una città che amo, ci vado spesso.

Qualcuno del gruppo pucano-pugliese sarà presente?

Ciao ed a presto

Non necessariamente però a tutto ci deve essere un senso per le cose , altrimenti saremmo angeli legati ben prima di iniziare a viverle.

Gli occhi sono lo specchio dell'anima , penso che l'equilibrio sia innato in ognuno di noi tanto da potersi riconoscere senza necessariamente strumentalizzarsi a tal punto da governarsi,lo si vede dai gesti di ognuno.

Chi non si riconosce è gente che non accetta i limiti che gli appartengono , punti dal quale partire per elevarsi verso nuovi stati di coscienza.

La colpa è nel malamente mondo....

Le maschere che portiamo , decidiamo di indossarle , non a caso si chiamano maschere , sotto c'è chi si riconosce , ma le indossa , questo per far fronte all'invadenza della gente , che vede negli altri ciò che in se stessa non va per il malamente mondo .

L'amore per le cose dev'essere libero affinchè trovi la massima espressione individuale , la conoscenza ucciderebbe un sentimento come la stessa fede per esempio , ecco perchè non necessariamente a tutto ci deve essere un senso, bisogna amare la vita e nelle sue sfumature coglierne l'essenza.

Perchè necessariamente capire il nostro corpo ,come dagli occhi tutto passi al cuore attraverso l'anima?

Perchè capire necessariamente Mango ed avere la necessita di sviscerare le sue canzoni?

Non sarebbe meglio lasciarsi trasportare e basta , senza cadere nel malamente mondo , dove la necessità di capire le cose , fa si che neanche la poesia trovi spazio ?

Basterebbe guardarle .(Come ben dice Mango)

ELE 77

Hai ragione Ele..spesso una buona dose di irrazionalità è necessaria, soprattutto nella musica, la quale non può essere spiegata, si può invece tentare di spiegare le sensazioni che da essa si generano in ognuno di noi.

Angelo Celeste, mi dispiace se quello che ho scritto è stato frainteso, io non volevo assolutamente che la mia ipotesi pretendesse di dare un giudizio su altre. Mi sono permessa di citare dlle riflessioni di tipo psicologico solo perchè credo rispecchino il mio modo di vedere la relazione tra occhi e anima. Ma non era una risposta che si opponeva alla tua, anzi.
Aggiungo anche che la porta tra l'anima e quello che percepiamo dall'esterno, non deve essere conosciuta, sarebbe impossibile, spesso è gestita dalle nostre sensazioni, che non fanno capo ad alcuna forma di controllo o razionalità. Gli occhi catturano dall'esterno e manifestano ciò che abbiamo dentro.
Anche se, come ho già detto, in questo mondo forse è meglio chiudersi nella purezza dell'anima senza che essa si lasci contagiare, e aprirla solo alle persona più care.. solo questo.
Mi dispiace se mi sono espressa male...un grande abbraccio a tutti.

Non c'è niente di cui ti debba scusare con me, stai tranquilla! Io sono sempre stata "allergica" agli schemi filosofici o teorie perchè credo che non diano una risposta al senso della vita o aiutino a ritrovare l'equilibrio interiore (corpo e anima), ma questo non significa che il mio intervento sia stato polemico nei tuoi confronti.

Licia

Non hai tutti i torti, la cosa migliore che possiamo fare è SENTIRE la vita. Ma spesso qualcuno come noi ci dice la sua in merito, e se è vicina al nostro modo di vedere la si può fare nostra..
Un bacione.... Emanuela.

Che bella questa discussione...ne parlai tempo fa con Angelo Celeste in via privata. :wink:
Riprendendo il discorso di Ele77 e Melina, anche io penso che gli occhi, più che una porta, che fa "uscire" qualcosa, siano una finestra affacciata sul mondo, il mezzo attraverso il quale si percepiscono i fatti, le sensazioni ed emozioni.
Per azione-reazione l'anima può esprimersi attraverso gli occhi, ma non necessariamente. Anzi, al contrario, gli occhi possono essere lo scrigno per racchiudere gelosamente ciò che si ha dentro. esternarlo è libero arbritrio..
Esternare con gli occhi, sempre , in qualsiasi circostanza, può sminuire il senso delle cose.
E poi, la percezione è assolutamente individuale ed una buona dose di irrazionalità è necessaria ma spesso non è compresa.
La ragionevolezza non vince, anzi spinge all'irragionevolezza.
Tentare di spiegare con la mente ciò che gli occhi osservano e far parlare l'anima attraverso essi può essere fonte di dolore e sofferenza.
Non sempre c'è una spiegazione o un senso, si rischia di rimanere intrappolati dalla realtà.
Indossare una maschera può essere una scelta consapevole ma consapevolmente prenderne le conseguenze.
Meglio far dialogare l'anima con il cuore, si può far visita , così, ad altri mondi possibili....Nel Malamente Mondo...

Angela

cuore ha scritto: gli occhi possono essere lo scrigno per racchiudere gelosamente ciò che si ha dentro. esternarlo è libero arbritrio..

Angela


..sono più o meno d'accordo,forse esternarlo più che un libero arbitrio è una scelta naturale.Mi spiego:se non vogliamo farci guardare dentro riusciamo a mascherare e a chiudere lo scrigno dell'anima.Ma ci sono persone con cui,fin da principio,non riesci a "mantenerti"!Ci sono persone che appena le guardi negli occhi,senti il bisogno di aprirgli il tuo mondo e di instaurare quella complicità che solo gli occhi,con i loro sguardi,sanno creare!
...a me è capitato.....9 Giugno.....
Baci,Maura

Oggi mentre mi recavo a lavoro ...

L'alba era come nuova dal primordiale esordio
che affascinava chi potè guardarla
nei miei occhi che per un istante
ne hanno assaporato la gloria...

L'emozione che provavo non riuscirei mai a tramutarla in parole ne
sminuirei il senso ..

Non so perchè i miei occhi si sono fermati su tanta bellezza
so solamente che seppur per un istante
il mio cuore era con la mia anima una cosa sola .

ELE 77

“Sentire la vita” bellissima la tua frase, Melina: SE AVESSI LA FACOLTA’ DI SCEGLIERE DECIDEREI DI NUTRIRMI SOLO DELL’AROMA DELLE COSE E NON DELLA CARNE.

Non si può spiegare tutto ciò che si vede con la mente, perché essa è condizionata dai principi che muovono il mondo. Diviene, perciò, un filtro poco affidabile.
E si sa ciò che muove il mondo: ipocrisia, egoismo e tentativo di soddisfare i propri interessi a scapito di tutto, ed è lì che avverti dolore e sofferenza specialmente se tale atteggiamento lo avverti in persone che credevi amiche…..

Hai ragione Angela, indossare le maschere implica anche accettarne le conseguenze: ogni pensiero, ogni azione, ogni atteggiamento non rimane sterile ma procrea secondo la propria natura….
L’amore che sceglie una piccola parte dell’immenso amore è destinato solo alla sofferenza.

Melina, hai scritto che “spesso qualcuno come noi ci dice la sua in merito, e se è vicina al nostro modo di vedere la si può fare nostra”. Io aggiungerei anche che chi ha bisogno della luce si dirigerà verso di essa senza ricevere un invito….. le parole sono dei lampi che rivelano orizzonti, ma non sono strade che conducono a quegli orizzonti…..
Come sono le canzoni di Pino, sembrano acque in cui si rispecchia la mia vita, in cui si riflettono le mie speranze, le mie aspettative, caro Ele, ed è per questo che ritrovo me stessa, non il tentativo di capire lui.

Avvolgente l’aria che si respira nel forum in questi giorni: parole bellissime, profonde, lampi che aprono orizzonti ancora inesplorati.
Grazie! Leggere le vostre parole è come essere reduci di un concerto del Nostro: ci si arricchisce di semplicità, amore ogni volta sempre di più e la pelle che avvolge l’anima, impedendole di respirare, si assottiglia sempre di più.
Voglio dedicarvi queste parole:

TRASPORTATE DAL VENTO
LE VOSTRE PAROLE E IL VOSTRO FIATO
TROVERANNO RIFUGIO E GERMOGLIO IN QUALCHE PETTO.

NON CHIEDETEVI DI CHI SARA’ IL PETTO
ACCERTATEVI SOLO CHE L’ALITO SIA PURO.

Vi auguro che i vostri occhi possano diventare lo specchio della vostra anima, perché solo allora saranno veramente occhi di Fede.

LICIA

Vorrei esprimere in poche parole tutta la stima che nutro nei vostri confronti,qualsiasi possa essere la nostra posizione in merito all'argomento trattato, abbiamo la prova che non soltanto attraverso gli occhi si esprime il proprio modo d'essere, quello che l'anima racchiude, anche attraverso parole digitate su uno schermo si può condividere parte della propria personalità, anche a migliaia di Km di distanza, ho conosciuto persone che mi hanno dato qualcosa di loro,ed è la vostra sensibilità, sono le vostre sensazioni.....
spero di riuscire sempre a catturare quanto più possibile con i miei occhi, di condividerlo con gli altri, di farne tesoro.........perchè nel bene o nel male mi farà crescere.
Spero anche che la colonna sonora di tutto questo continuerà ad essere la "musica del cuore"...quella del nostro..
un grande abbraccio a tutti.. :oops: :oops:

E’ molto interessante questa discussione.
Bisogna riconoscere che questa poesia è di grande impatto perché ti fa scontrare con un luogo comune, “gli occhi sono lo specchio dell’anima”, che viene clamorosamente confutato. E’ quella operazione, che solo la poesia sa fare, di straniamento, cioè di allontanamento da tutto ciò che viene acriticamente accettato.
La tesi della poesia mi sembra che stronchi senza tante possibilità di appello il luogo comune: sembra che gli occhi siano dei pozzi senza fondo o dei canali vuoti, “affamati” di sempre nuove sensazioni.
“L’occhio non è mai sazio di vedere”, dice il libro biblico del Qoelet. E forse è proprio questa insaziabilità, questa voracità dello sguardo (in piena epoca di Grande Fratello e di Isole dei Famosi) che dà fastidio all’anima.
No, l’anima ha bisogno di altro: l’anima è riportata nella sua dimora fra le pagine di un libro non scritto, nei sussurri di un colloquio interiore.

L’anima lasciamola stare;
a dialogar con lei
ci pensa il cuore.

d.Max
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