Filo diretto tra lo staff, Mango e i fans, notizie di primo piano e piccole curiosità.
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Cari amici, intanto un grande abbraccio, forte come il peso schiacciante di questo dolore e lungo come questo brutto sogno dal quale non riesco a svegliarmi.

Mi sembra necessario, dopo un mese di silenzio assordante, riaprire le pagine del sito, che si è sempre alimentato della vostra energia, della vostra assiduità e del vostro amore e che Pino coltivava con la cura che si riserva alla pianta prediletta del proprio giardino.
E con questa stessa attenzione lui viveva il suo "lavoro", che non ha mai definito tale, ma che in realtà affrontava quotidianamente con un senso di responsabilità e un rispetto meticolosi, sia nei confronti del suo talento che, specularmente, del suo pubblico.

Ma quando scendeva dal palco ed entrava nella sua casa di Sant'Antuono 101, la casa dove è nato e dove viviamo, allora era "nostro", solo nostro, così come i vostri padri lo sono per voi, come lo sono i vostri fidanzati o i vostri mariti.
Infatti, a parte alcuni rari episodi molto circostanziati, io non ho mai lavorato con lui, così come, ovviamente, Filippo e Angelina. Noi eravamo, siamo semplicemente la sua famiglia.
Il nostro disperato smarrimento purtroppo non può essere né raccontato né condiviso.

Ma Pino, oltre ad essere un padre attento ed amorevole e l'unico amore della mia vita, era anche un grande, immenso artista, che aveva il dono di coniugare anima e corpo riuscendo ad esprimere, con l'uso della sua voce meravigliosa, tutto l'inesprimibile del mondo emozionale. C'era magia nell'aria quando iniziava a cantare, fosse su un palco davanti a migliaia di persone, o al pianoforte in soggiorno, vicino al camino. E' innegabile. Sapeva sprigionare un'energia potente e commovente.

Per questa ragione mi sento in dovere di farmi forza e scrivervi, oggi, per la prima volta, in questo spazio, che non è il mio, ma nel quale, con la speranza di non essere invadente né irrispettosa, vorrei davvero riuscire in futuro a fare in modo che la sua opera venga sempre più valorizzata e considerata come merita.

Ora è presto per me, scusatemi, non ho ancora le idee chiare sul da farsi, ma vi prego di darmi un po' di tempo.
Sento che insieme a voi, a Filippo ed Angelina e a tutti coloro che Pino amava e stimava e che aveva scelto come compagni di lavoro e di vita negli ultimi anni, riuscirò a trovare la giusta strada per continuare a rendere onore alla sua straordinaria produzione artistica e alla sua figura.

Un breve passaggio credo vada fatto anche riguardo la polemica sollevata dal video di Policoro, che ho visto e rivisto non so quante volte, nonostante fossi lì quella sera, per cercare di capire come mai nessuno di noi avesse capito, per cercare di capire se lui avesse capito, per cercare di capire se fosse giusto lasciare il video in rete o, in quanto unici eredi legittimi a tutelare l’immagine artistica e personale di Pino, pretenderne la rimozione immediata, come tanti di voi avevano auspicato.

Cari amici, ancora non lo so. Una parte di me non tollera che i ragazzi possano vedere la morte del padre spiattellata pubblicamente, ma un'altra parte di me continua ad avere dei dubbi.
So solo che, persa in queste disperate riflessioni, all'improvviso, qualche sera fa, mi sono ritrovata a pensare ad un libro che amo tanto e che di tanto in tanto rileggo, e in particolare mi è venuto in mente il suo commovente e bellissimo finale: l'ultima pagina de "Il Piccolo Principe":

“…Quella notte non lo vidi mettersi in cammino.
Si era dileguato senza far rumore. Quando riuscii a raggiungerlo camminava deciso, con un passo rapido. Mi disse solamente:
"Ah! Sei qui…"
E mi prese per mano. Ma ancora si tormentava:
"Hai avuto torto. Avrai dispiacere. Sembrerò morto e non sarà vero…"
Io stavo zitto.
"Capisci? E' troppo lontano. Non posso portare appresso il mio corpo. E' troppo pesante":
Io stavo zitto.
"Ma sarà come una vecchia scorza abbandonata. Non sono tristi le vecchie scorze…"
Io stavo zitto.
Si scoraggiò un poco. Ma fece ancora uno sforzo:
"Sarà bello, sai. Anch'io guarderò le stelle. Tutte le stelle saranno dei pozzi con una carrucola arrugginita. Tutte le stelle mi verseranno da bere…"
Io stavo zitto.
"Sarà talmente divertente! Tu avrai cinquecento milioni di sonagli, io avrò cinquecento milioni di fontane…"
E tacque anche lui perché piangeva.
"E' là. Lasciami fare un passo da solo".
Si sedette perché aveva paura.
E disse ancora:
"Sai…il mio fiore…ne sono responsabile! Ed è talmente debole e talmente ingenuo. Ha quattro spine da niente per proteggersi dal mondo…"
Mi sedetti anch'io perché non potevo più stare in piedi. Disse:
"Ecco…è tutto qui…"
Esitò ancora un poco, poi si rialzò. Fece un passo. Io non potevo muovermi.
Non ci fu che un guizzo giallo vicino alla sua caviglia. Rimase immobile per un istante. Non gridò. Cadde dolcemente come cade un albero. Non fece neppure rumore sulla sabbia.”


Ecco, se può esistere bellezza in una fine, io qui la vedo.
Come sinceramente la vedo nel video di Policoro.
Spesso Pino aveva detto a me e ai ragazzi, sorridendo: "Se mai dovessi morire, vorrei che ciò avvenisse su un palco, mentre sto cantando, mentre faccio il mio lavoro!". E c'è riuscito, eccome se c'è riuscito.

Si dice che uno spettacolo, per essere di successo, debba avere necessariamente tre momenti "forti": l'inizio, la parte centrale e il finale.
E lo spettacolo del suo passaggio in questa vita è stato di sicuro un successo, con un finale perfetto.
In un mondo di volgarità, di falsi valori, di voce alta, di polemiche e maleducazione, mi sento di poter affermare che il finale del suo spettacolo è invece un raro esempio di bellezza, eleganza ed umiltà, come d'altronde lo è stata tutta la sua vita.
Ringrazio il destino che mi ha fatto camminare al suo fianco per 30 anni, sono una donna fortunata.
E spero, da oggi, anche una donna migliore, per il bene dei nostri figli.

Ora vi lascio, amici, vi abbraccio tutti e, vi prego, continuate a ricambiare quest'abbraccio, come avete fatto e anche di più, perché il mio dolore è troppo.

Laura Valente, 8 gennaio 2015


P.S. Un paio di settimane fa Angelina ha preso tra le mani il suo dolore e ha saputo guardarlo negli occhi.
Il risultato è questo scritto che ha regalato a me e a Filippo per darci forza. Ora noi tre insieme lo regaliamo a voi per la stessa ragione.


La morte esiste. Esiste anche la fine, ma queste due cose non hanno il significato che tutti pensano.
E' inutile provare a superare un trauma, una morte, se non si capisce cos'è.
E' inutile cercare nei giorni che passano senza aspettare, una quotidianità che non sarà più la stessa.
E' inutile piangersi addosso e autodistruggersi assieme al passato astratto e fuggitivo.
Si perde solo tempo prezioso, quel tempo che serve ad imprimere i bei ricordi e ad incastonare nella memoria della mente ogni bell'istante, ogni attimo trascorso con la persona che amavi così tanto da impazzire,
che ora non è più tale, ma è diventata un pezzo di te e ti ha regalato un po' della sua anima per non lasciarti più.
Quell'anima che si è accorta che le persone sono così fragili e incostanti, che hanno così tanti punti deboli, da soffrire e allo stesso tempo amare.
La morte è bisogno di rivoluzione, bisogno di forza.
La morte è la mia sfida.
Perdere un genitore è terribile; perdere un genitore migliore amico ed eterno idolo era il mio più terribile incubo che si è trasformato in realtà due settimane fa.
Questo mi ha insegnato a lottare, combattere contro le incertezze, realizzare obiettivi lontani e a volte improvvisamente più concreti e prossimi.
La morte è paura di una fine.
Io avevo paura che con la morte finisse tutto, e invece la mia tristezza e la tanta, troppa rabbia verso un Dio che non trovo, non so per quale strana reazione, oggi sono energia, forza, speranza.
Una scarica fortissima.
La morte esiste, ma non è una fine.
La morte è dei vivi, la morte non è altro che la loro incessante paura.
La tristezza è solo mancanza di un contatto fisico, ma se davvero esiste un significato nel passare del tempo, se davvero abbiamo un senso, non c'è niente da dire, bisogna solo guardare avanti e portare al resto del mondo
quello che ti è stato dato in cambio della presenza fisica, cosa più inutile.
Concludo col dire che l'impossibilità è pazzia.
La follia e la crudeltà degli avvenimenti hanno la capacità di farti arrendere, ma tu non devi mollare e devi capire che la follia è il migliore dei modi per rendere tutto un po' più aperto e creativo; e l'arte sarà la tua compagna per
sempre, e la musica diventerà il tuo cuore.


Angelina Mango, 21 dicembre 2014
Grazieeee con tutto il cuore... Come il nostro amato Pino siete inmensi, specialli, diversi, continuare sempre la sua poesia per favore, noi sempre saremo qui con e per lui e con voi.... Todos le amamos y amaremos siempre porque Pino tu eres nuestra luz nuestro sueño mas bello.... Io adesso ho un nuovo sogno ascoltare dal vivo a Laura cantare "Chissa se nevica" un giorno sono sicura che lo sentiro..... La poesía piu bella mai sentita e che adesso ascolto tutti i giorni mille volte.... Grazie per tanti emozioni e anche felicita per regalarnos hasta il último respiro....
Grazie Laura, Filippo, Angelina.
Grazie delle vostre parole scritte. Grazie soprattutto del passaggio in cui svelate che a Pino sarebbe piaciuto morire sul palco, se avesse potuto scegliere la propria morte: grazie perchè è un modo per rispondere a tanti miei perchè che si stavano affollando e stavano diventando assordanti. Io, purtroppo, non ho potuto assistere a nessuno dei concerti dell'ultimo tour estivo, ma contavo di reincontrare e ascoltare Pino a Firenze quando sarebbe ricominciato il tour a primavera. Invece tutto si è spezzato l'8 dicembre.
Per me la persona di Pino e la sua voce erano presenze intime: intime perchè parlavano all'anima e al cuore in un modo che nessuno mai prima. La sua scomparsa è stata una lacerazione di quel tessuto interiore che chissà se potrà rimarginarsi in qualche modo. Certamente, il mio dolore non è nemmeno lontanamente confrontabile al vostro, di aver perso l'amore della vita e il padre. Però il fatto che la sua morte abbia così profondamente addolorato tutti noi è cifra di ciò che Pino era, della persona che sapeva essere.
Sì, quando cantava sprigionava una dimensione di magia e di incanto che erano ogni volta uniche e lui ogni volta sapeva regalare un'emozione diversa, anche se magari stava cantando uno dei suoi successi più conosciuti. Io so, nel mio piccolo, quanto il suo lavoro è stato meticoloso, attento e assolutamente serio: un lavoro che lui conduceva avanti con grande entusiasmo e piacere, al punto che non lo chiamava nemmeno "lavoro".
A me Pino ha dato tanto: come artista e come poeta, certo. Ma anche e soprattutto come amico: ogni volta che lo sentivo sapeva darmi o ridarmi un senso di positività e di energia pieno di dolcezza e di curiosità per il mistero della vita. Una piccola consolazione per me è che gli ho saputo sempre dire GRAZIE e TI VOGLIO BENE. E anche lui me lo diceva (... chissà per che cosa, visto che era lui a dare molto a me!... boh, forse lo sapeva solo lui!). E io Pino lo porterò sempre con me e in me, la sua voce la sua musica, sono sangue mio e cuore mio.
Ciao Pino, amico intimo e fraterno.

Ancora grazie a voi, Laura Filippo e Angelino e un abbraccio forte.
è una grande emozione scrivere nel forum...era da tanto che non lo facevo...la vita si sa ci dà tanto fare..e come diceva Pino in una intervista, siamo sempre di fretta, oggi...
è strano leggere sotto il messaggio la firma di Laura, e non... Mango... ma cara Laura, le tue parole sono delicate, come sapeva esserlo lui,.. ringrazio con il cuore tutti voi, la sua famiglia, Laura, Filippo ed Angelina..i suoi fratelli...i suoi collaboratori...i suoi amici...tutte belle persone. Purtroppo ho perso il mio papà, alcuni anni fa e vorrei ringraziare particolarmente Angelina...le sue parole mi indicano la via...anche a distanza di tempo...un abbraccio a Filippo...sempre discreto e umile ...come Pino...Vi abbraccio davvero con tanto affetto. Rosy :)
Laura............... boh..................

è un mondo parallelo che s'incontra il tuo e il mio! quando montava sul palco era Mio! quando faceva un disco era x me! era Mio! io è 28 anni che vivo 'Mango' l'ho sempre vissuto dal quel magico agosto dell'87 in cui scendendo da un'ascensore dell'Astor di Viareggio.. dove vivo, dalla filodiffusione usciva Bella d'estate! non ho più smesso di sentire ne Lui.. ne Bella d'estate! mai piu'!

in questi 28 anni è stato banalmente ma mi piace proprio questa espressione che trovo corretta la 'colonna sonora' della mia vita!

tante volte sai... sono venuto a Lagonegro... ma mai ho cercato di vederlo, e non per chissa' quali motivi ma semplicemente perché non ce n'era bisogno! Lui era in Me e io ero in Lui... ne sono certo!! come gli altri miei cari colleghi fans ne sono certi!

negl'ultimi tempi mi ero preso anche la briga di criticarlo (dentro di me) su alcune scelte artistiche che non mi piacevano li x li... insomma mi dicevo .. non è mica sto granchè.... oh.. forse io al suo posto... mah.... sta invecchiando.... poi faceva un gesto, un vocalizzo, un qualcosa che rimetteva i ruoli al suo posto!
Lui era la.. il Mito!

e anche sul video di Policoro che NON ho visto.. e MAI vedro' ho una mia personale idea... non stava cantando Oro... Oro è stato il veicolo con il quale è uscito il suo ultimo pezzo il mezzo... ma la canzone è un altra un testamento vocale che ognuno di noi deve assimilare come meglio crede...
non sono in vena di dispensare affetto o suggerimenti... ora mi manca!! stop! tutto il resto.. è come l'acqua...che fugge via!

Vi abbraccio! tutti!
Alberto
Carissima Laura, carissimi Angelina e Filippo, sono molto commossa da quanto letto... grazie per le vostre parole, grazie per aver voluto condividere con noi il vostro immenso dolore...
Pino rimarrà sempre nei nostri cuori, fino al giorno in cui “...non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate.”
E allora, quel Dio che oggi Angelina non riesce a trovare e che non è il responsabile della morte delle persone che amiamo, asciugherà ogni lacrima dai nostri occhi.
Perché la morte esiste, ma non è una fine. Piuttosto è un nuovo inizio.
Con tutto l’amore che conta davvero, quello stesso amore che avevo per Pino, vi abbraccio forte, forte, forte.
Cinzia di Macerata
Entro in punta di piedi….timidamente, ma non posso non scrivere niente….vorrei ringraziarvi per queste parole, vorrei davvero contraccambiare il vostro abbraccio…stringendovi fortissimo…vorrei dirvi tante cose…ma non so se ci riesco, non sono brava a scrivere..
Pino era una parte di me, sono cresciuta con lui, ho 40 anni e mi è entrato nelle vene da quel lontano 1984…ho amato il mito fino a quando non l’ho incontrato di persona…poi è accaduta una cosa strana conoscendo l’uomo, quell’uomo speciale che era, è “crollata l’immagine del mito” e ne è nata una nuova.. e posso dire di averlo amato ancora e ancora di piu’, in maniera piu’ vera dico..
Pino è stata una persona capace di rendere questo mondo un posto migliore, perché lui lo rendeva migliore, perché lui ci rendeva migliori….
oggi riascolto le sue canzoni e mi succede una cosa strana perché è come se l’ascoltassi per la prima volta tutte..è come se lui mi parlasse, e tutto assume un significato diverso, piu’ profondo…
Non riesco pero’ piu’ ad ascoltare il Dicembre degli Aranci, soprattutto il duetto, è piu’ forte di me..non ce la faccio…il suo amore, il vostro amore, cara Laura mi travolge e saperti senza di lui…
Vi abbraccio cari Filippo ed Angelina,
mi hanno molto emozionato e scosso le parole di Angelina…mi sembrava per un attimo di ritrovarci lui…e in qualche modo…è proprio cosi’…
Vi abbraccio
Monica
Io avevo già risposto ma non ufficialmente qui .. vorrei innanzitutto ringraziare Laura e i ragazzi del pensiero che hanno avuto nonostante il momento .. credo che questo messaggio non faccia altro che alimentare ancora di più il nostro amore per la sua musica e per la persona che PINO era .. se era così lo era grazie anche alla sua famiglia .. io ho la stessa età di Filippo ... mi sento di dire che il nostro dolore è grande per la perdita di un idolo sotto si il profilo musicale e artistico, ma anche e non di meno per i valori e il sentimento che ci metteva in ogni suo gesto o pensiero .. ma non potrà mai essere paragonato ipocritamente al dolore dei suoi familiari .. una consolazione è che noi continueremo ad amarlo tramite voi e tramite la sua presenza che non ci abbandonerà mai .. ♡ è è sarà sempre al vostro e al nostro fianco .. la sua musica e la sua poesia resisterà in eterno .. perché solo questo è ciò che merita .. un abbraccio fortissimo a voi .. e grazie di renderci partecipi del suo ricordo nel mondo .. da grande e libero uomo sarà fiero di voi e dei suoi fun .. e continuerà a cantare e sorridere con noi .. quel sorriso che lui tanto ama tanto da farlo parte essenziale di sé ...
C'è solo un infinito grazie Laura, Angelina e Filippo.
Un infinito grazie per la delicatezza, il coraggio, la forza che in questo messaggio arrivano dritti al cuore. E c'è poco altro da aggiungere a questo grazie, voi, la parte più intima di Pino, la sua famiglia, il suo "per chi", come disse chi celebrò la messa a Lagonegro.
Il suo "perché", è ciò che ha toccato anche me, "un tocco di sogno", la musica, e completerei, la poesia, l'ho personalmente sentita come un suo dono, come si dona un talento, come il sole dona la sua luce senza nulla chiedere se non di poter risplendere di quella luce che gli appartiene. C'era un'apertuna in me di scenari inaspettati dal suo canto, dalle sue modulazioni, dal suo far musicata poesia. Una sorta di intuituiva risposta sulle realtà del vivere.
Ma insieme a quella parte di sé che era talento, abbiamo percepito quanto amore di una vita e amore di padre sia stato, sia, continuerà ad essere, qualcosa che non so immaginare il vuoto che possa lasciare e la lacerazione che questa dipartita così improvvisa lasci dentro, e voi per lui eravate il tutto suo più intimo, trasparibile da ogni gesto, da ogni sguardo.
Per questo vi dico grazie, per queste parole, per queste considerazioni condivise, per queste risposte a domande mai poste che credo arrovellassero tutti come me una parte buia del cuore.
Per me Pino è stato amico, musa e compagno del mio profondo di una vita, guida e maestro.
Il rammarico di non aver potuto seguire una sola tappa di questo tour era ammorbidito dall'assaporare quello primaverile preannunciato con Roma, e con ancora per intanto negli occhi e nel cuore immagini, parole, scambi di punti di vista nel corso della presentazione de "L'amore è invisibile" proprio qui a Verona, alla Feltrinelli, lo scorso maggio, un dono inaspettato e bellissimo averlo nella mia cttà. Un incanto ascoltarlo cantare, ammaliante e stimolante sentirlo parlare e raccontare. Il Pino di sempre. Eppure mai uguale ...
Per me è stato ed è l'uomo e artista impeccabile, una persona che ha fatto della libertà di espressione il suo mestiere; nell’onestà della propria natura, il suo volto; del proprio sentire, il suo cuore; difendendo l’intuizione e l’idea fino al limite della testardaggine perché sempre motivata in se stesso, sempre celante un senso profondo che svelava muto, solo agli animi in cui entrava e che sapeva toccare con la sua passione, con la sua commozione, con la sua voce e quelle interpretazioni mai scontate ma che coglievano il moto del momento per svelarci un’altra luce della “verità”. L’onestà del suo operare, sempre, la sua ironia, la sua schiettezza, anche sfrontata a volte, il preservarsi lontano dalle luci della ribalta e prediligere l’arrivo del suo messaggio da un palco a diretto contatto con la gente, dove respirava la polvere dei secoli e ne faceva nuovo pulviscolo per scenari inaspettati sulla nostra realtà e parlare di un “noi” così palpabile. Quel suo cercarci in uno scambio reciproco mai banale, mai scontato ma sempre alla ricerca di un arricchimento, di un passo avanti. Questo ho vissuto e mi resterà di lui. Questo mi mancherà. Anche se mai come mancherà a voi.
Ma è bello sentirci qui insieme, in un abbraccio che ha ancora il suo nome e la sua viva presenza in noi.
Grazie .... infinitamente grazie .... Laura, Angelina e Filippo... con il cuore.

Serena
Grazie Laura Filippo e Angelina quello che è accaduto è un dolore forte che non pensavo di
poter provare, le vostre parole in questa lettera dedicata a noi mi fa
sentire Pino più vicino ora più che mai.
Un grazie particolare per avermi reso partecipe del vostro dolore
e di avermi permesso di dare l'ultimo saluto al mio amato e indimenticabile Pino
nella sua casa, nel suo mondo, il vostro mondo tanto riservato,
hai dimostrato che eravate ma ora ancor di più una famiglia umile e bella
quello che avete costruito in tanti anni di vita insieme con amore , non volevo farlo in questa triste circostanza ma in un momento gioioso . Pino rimarrà sempre vivo in me e per tutti quelli che lo hanno veramente amato, vivranno sempre le sue poesie le sue melodie il suo essere un uomo un artista
un fortissimo abbraccio a te Laura a Filippo e Angelina

Angela
"Quella" mattina ero ancora a poltrire assaporando il calore del piumone, presa da un inconsueto attacco di pigrizia: chissà, forse l'inconscio, il sesto senso, Dio, mi avevano suggerito di restare ancora un po' prima di affacciarmi al nuovo giorno. Poi un messaggio ("quel" messaggio) di un mio cugino burlone, amante degli scherzi, mi sveglia del tutto, lo leggo e gli rispondo immediatamente "ok, allora stamane mi vesto di nero, così sarai contento". Ma la risposta tarda ad arrivare, il sorriso comincia a spegnersi, il piumone diventa pesante, e il cuore comincia a "rotolarmi" dentro, come fa quando avverto un'emozione o un pericolo. Mi precipito al computer e sfoglio, giro, cancello, spengo, riaccendo, mi stropiccio gli occhi già appannati, bevo, forse mi sveglio e capisco che è un sogno. Poi il silenzio: nessuna parola avrebbe potuto esprimere la crudeltà di quella freccia scagliata direttamente all'anima, nessun grido sarebbe stato abbastanza forte da arrivare al cielo, solo lacrime silenziose. Per Lui che mi ha mi ha insegnato a scrivere di poesia, per Lui che ha accompagnato momenti bellissimi, per Lui che mi ha fatto intravedere che può esistere un tempo diverso da questo, che l'Arte non si vende al primo offerente, che una Passione non sopporta i vincoli del mercato, che la Libertà non si baratta con il pensiero dominante. La Sua assenza ci porta via le aspettative del prossimo concerto, di un altro abbraccio, di una nuova attesa. Ma l' Immenso che ha saputo donarci e l'ultimo saluto prima di andare, sono l'incalcolabile eredità che ci ha lasciato. E quella non ce la porterà via nessuno.

Annapaola
Grazie Laura, grazie Angelina e Filippo.... grazie di cuore per le Vostre meravigliose parole....
Non riesco a smettere di piangere, è un dolore così grande,così immenso.
Quanto vi ho pensato,siete stati la costante di tutti questi lunghissimi giorni,di questi giorni di festa assurdi e senza nessun senso.....
Avrei avuto voglia di abbracciarvi e di tenervi stretti stretti,per sussurrarvi che tutto un giorno avrà un peso diverso,un dolore più lieve,un giorno finiranno le polemiche e le tante parole, e rimarrà solo un grande e infinito amore....
Quanto ho amato Pino,dai tempi di "oro" non ho mai smesso di seguirlo.
Quanti concerti,quanti viaggi,quante attese,quante volte mi sono chiusa nei miei silenzi trovando conforto solo nella sua meravigliosa voce,nelle sue melodie e nelle bellissime parole cantate....
E tu,cara Laura,sei sempre stata la sua parte più importante.
Eri li,nei primissimi concerti nei teatri di tutta italia,a dargli forza e amore, con il tuo sorriso e la tua meravigliosa voce celestiale,eri li, un passo dietro di lui.
Sei e sarai per sempre il suo grande Amore,la completezza della sua vita,della sua Voce,del suo mondo, mondo che ha scelto di condividere e costruire insieme te.
E non poteva fare scelta migliore.
Hai un grande impegno,ma io so che lo porterai avanti con tutto l'amore che hai,sei una grande donna,forte e determinata, hai due meravigliosi figli,che sono parte di lui,so che non lascerai che tutto ciò che è stato costruito in tanti anni possa dissolversi così.....
Vorrei poter riavvolgere l'orologio del tempo,ma purtroppo nessuno lo può fare.
Io vi sono vicina,vi porto nel mio cuore,ogni giorno,e sarà sempre,per sempre così.
Vi abbraccio con tutto l'amore possibile.
Ilaria.
Grazie !!! Sono lucana e in Pino rivedo alcuni lineamenti di mio nonno ....il naso, alcune espressioni del viso, l'accento...per me siete parte della mia famiglia ...vi abbraccio e vorrei essere utile per quello che posso per farvi sentire la mia vicinanza forte e il mio sostegno.. tutti noi vorremmo continuare a sapere di voi: della signora Laura, una donna di grande classe che ammiro da sempre, di Filippo bello come il sole, di Angelina bella e di temperamento forte...siamo con voi sempre ...un grande abbraccio.Enea MUCCIOLI
Grazie per aver pensato a noi. Questo, in qualche modo ci fa sentire piu' vicini, sia a voi che a Pino. Un artista unico, capace con la sua voce, di sprigionare amore e suscitare forti emozioni. Un uomo sensibile , fiero di se e del suo modo di fare arte. Un uomo capace di chiedere scusa al suo pubblico, prima di andarsene per sempre. Un' immagine che non cancelleremo mai. Rispetto e dignita' fino alla fine. Grazie per averci raccontato del vostro Pino. Il vostro amore ha dato vita ad una splendida famiglia. Il nostro amore ha creato un legame indissolubile con Pino. Ne sono prova i messaggi d' affetto che arrivano tutti i giorni. Un gran finale quello de " Il Principe" adatto solo ai migliori. Noi continueremo ad essere vicini, sia a voi che a Pino. Continueremo ad emozionarci con la sua voce. Quando sara' il momento saremo pronti a condividere le iniziative atte a mantenere in vita tutto il patrimonio artistico che ci ha lasciato. Sara' celebrato alla grande e non sara' dimenticato. Vi abbracciamo forte. Pino sempre nel cuore.
grazie........un abbraccio sincero...
altre parole non ho......
Manuela
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