Il nuovo Mango sulla stampa: pop di qualità a Sanremo

Considerazioni sulle interviste e gli articoli pubblicati sulla stampa e nel web dagli addetti ai lavori.

Il nuovo Mango sulla stampa: pop di qualità a Sanremo

Messaggioda Augusto » mar feb 20, 2007 2:38 pm

Chiedo scusa se la sezione più adatta per le segnalazioni sulla stampa non fosse questa, ma vedo che c'è tanta "carne al fuoco" in questi giorni. I due articoli che leggo oggi (martedi 20 febbraio) riguardano però il Mango di Sanremo e ne parlo qui allora. Intanto sul "Messaggero" di Roma a pag. 27 è uscito il pezzo di Andrea Rosso "Mango, fra l'Ariston e Neruda" che presenta il duetto con Laura Valente, qualche parola sul nuovo cd e poi sul nuovo libro di poesie. Buono, ma solo cronaca. Potete andare su www.ilmessaggero.it nella sezione "spettacoli e cultura".
Ma il pezzo che mi ha colpito in positivo è quello di Andrea Pedrinelli su "Avvenire" di Milano a pag. 31. Purtroppo non è disponibile in versione on-line. Pertanto ve lo trascrivo sotto: ne vale la pena! E' interessantissima la lettura del percorso artistico del Nostro ed azzeccatissima, a mio avviso, la tesi: che Mango cioè in un altro Paese sarebbe ben più considerato. Leggete poi i giudizi sugli album più difficili di Mango: Pedrinelli dimostra di capirci! Riguardo al futuro prossimo sottolineo solo "il suo brano tra i favoriti, tanto superiore alla media dei pezzi in gara..." e il nuovo cd "che tocca vette da album di caratura internazionale"!! Niente male davvero! Saluti a tutti e FORZA PINO!!!

"MANGO: LA STAR PER IL DUETTO A SANREMO? MIA MOGLIE"
L'incompreso cantautore torna in gara all'Ariston. "Ho detto sì a Baudo ma solo per promuovere il mio nuovo album e il libro di poesie".

di ANDREA PEDRINELLI ("Avvenire", 20.02.07)

C'è almeno un motivo per supporre che se Mango fosse straniero sarebbe tra gli artisti più considerati da critica e pubblico italiani: la sua musica. Che è vissuta con piglio etico "perchè per me il pop non è banalità, ma comunicazione. Quando scrivo non rinuncio alle emozioni, però cerco anche spunti testuali. Un artista ha un dovere: far riscoprire la bellezza del mondo a quanta più gente possibile, tramite quanto sa esprimere". E fin dagli esordi Mango è stato ben oltre la dicotomia tutta italiana "musica d'autore/canzone di cassetta": giacchè il suo è un percorso autorale puro, capace di vendere cinque milioni di album. Ma con la nostra assurda realtà-che lo sottovaluta spesso- ha dovuto per forza scontrarsi. Ieri rischiando di perdere il consenso popolare con dischi complessi licenziati ("pur sapendo che non avrebbero venduto molto") quando avrebbe potuto limitarsi a copiare pezzi tipo "Bella d'estate". Oggi, adattando la propria voglia di sperimentare alle esigenze del Festival di Sanremo. Dove non voleva tornare, peraltro, ma forse ha dovuto farlo: dopo gli esiti di uno dei dischi di cui sopra, l'ostico quanto notevole "Ti amo così" del 2005. Anche se lui si limita a dire: "Avuta da Pippo Baudo la certezza che non ci sarebbero state eliminazioni e categorie, ho ceduto alle sue insistenze. Così anticiperò l'uscita del nuovo album, tanto il singolo sarebbe stato sempre quello". Ovvero il brano "Chissà se nevica", tanto superiore alla media dei pezzi in gara tanto inferiore a quella dei suoi. Punta infatti su idee musicali già note a chi già lo conosce , giusto per risultare accettabile al baraccone festivaliero, E IL CORAGGIO E' TUTTO NEL TESTO. Peraltro, forse, IL PIU' POETICO IN GARA: "Canto che l'uomo si può riscattare se impara a guardarsi dentro e a dubitare sempre. La "lei" della canzone non è una donna, ma la vita: l'ispirazione è il "non sentirsi mai a casa" di Adorno". A Sanremo Mango sarà comunque coerente con la voglia di puntare solo sulla musica, almeno il giovedi: perchè come ospite per il duetto ha scelto... la moglie Laura Valente. "Siamo insieme da 22 anni e anche se lei ha preferito i nostri due figli alla carriera (è stata solista e voce dei Matia Bazar) mi sembrava inutile cercare altri o colpi a sensazione. Solo quando un artista si emoziona comunica". Infatti da qualche anno Mango scrive i testi delle sue canzoni e si dedica pure alla poesia: e da Sanremo lancerà il cd "L'albero delle fate" assieme al libro "Di quanto stupore". Loro sì, lontani da compromessi. Il disco è un viaggio moderno e complesso in cui melodia e folk, Mediterraneo e rock si fondono toccando vette da album di caratura internazionale: con gioielli quali LA SAGGEZZA E IL PANE ("ritrovare la coscienza nel rapporto con l'altro, universo che ci sorregge"), AI TUOI SOGNI ispirata a Sofri ("nessun intento politico, è il dramma di non poter più sognare"), LA FINE DELLE POESIE (la morte come inizio), E TI AMO PIU' DI ME (la purezza nell'amare). Nel libro, invece, una quotidianità detta in modo schietto rimanda a domande alte fra natura, sensualità, nostalgie e i troppi aneliti d'infinito strozzati nel nostro vivere. A confermare, una volta di più, che forse in un altro Paese uno come Mango non avrebbe bisogno di Sanremo.
Augusto
 
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Messaggioda fabrizio » mar feb 20, 2007 3:27 pm

Bell'articolo complimenti al giornalista che ha scritto la pura e semplice verità, quanti cantautori sopravalutati in Italia: Vasco, Liga, Battiato.....................per non citarli tutti sempre a riproporci le stesse cose trite e ritrite.
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fino alla commozione.

Messaggioda tornado » mar feb 20, 2007 3:58 pm

bell'articolo, bravo Andrea Pedrinelli.

Condivido tutto. Proprio tutto, fino alla commozione. Ogni parola in più sarebbe un oltraggio al giusto silenzio che il momento merita.
Onore alla musica di Mango e all' Artista: unico nel suo genere quando
incornicia con la sua splendida voce i colori di vita e la luce dell'anima.
Te lo dico....con un pò di disagio nel cuore, ma te lo voglio dire:
In "bocca al lupo" Pino, in questo momento mi stringo al tuo cuore e faccio il tifo per te, forza ! - tornado -
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Messaggioda Augusto » mar feb 20, 2007 5:11 pm

AGGIUNGO QUEST'ALTRO ARTICOLO, INTERESSANTE, USCITO SEMPRE OGGI, 20 FEBBRAIO, SUL QUOTIDIANO "IL TEMPO" DI ROMA. SALUTI, AUGUSTO.

Presentato il nuovo cd «L’albero delle fate» e un secondo libro di poesie

Mango diventa un maestro del pensiero popTesti filosofici e sonorità etno-rock. «Vado a Sanremo dietro insistenza di Baudo»

MILANO — «Vado a Sanremo per vincere, perché ho una canzone fortissima». A una settimana dall'esordio al Festival (canterà la prima sera, martedì 27, con Leda Battisti, Simone Cristicchi, Francesco e Roby Facchinetti, Piero Mazzocchetti, Milva, Nada, Antonella Ruggiero, Daniele Silvestri e Zero Assoluto), Mango confessa il suo sogno di gloria senza scaramanzie o false modestie, consapevole di essere l'autore di una delle canzoni più interessanti di questa edizione: "Chissà se nevica" unisce vibranti sonorità etno-rock a un testo filosofico che esorta ad allargare gli orizzonti del pensiero senza adagiarsi su alcuna certezza. «Non volevo partecipare al Festival, ma ho ceduto alla cortese insistenza di Baudo perché ha ridato importanza alla musica togliendo le eliminazioni e tenendo segreta la classifica. Credo che a Pippo servisse un cantautore come me che ha venduto milioni di dischi: una mia affermazione potrebbe convincere gli artisti ancora scettici a mettersi in gioco l'anno prossimo». Poi, giovedì 1 marzo Mango canterà "Chissà se nevica" assieme alla moglie Laura Valente, ex voce dei Matia Bazar (al posto di Antonella Ruggiero, altra pretendente alla vittoria) e ora mamma a tempo pieno. «Per dedicarsi interamente alla famiglia ha abbandonato la carriera artistica. È la seconda volta che ci esibiamo insieme: vent'anni fa sempre con Baudo abbiamo cantato "Pensieri e parole" di Battisti». Venerdì 2 marzo uscirà il nuovo cd "L'albero delle fate": una dozzina di canzoni ricche di influenze, dai Jethro Tull ai Dire Straits (nella chitarra alla Knopfler di "La saggezza e il pane") fino ai Led Zeppelin: «Gli arrangiamenti rispecchiano il mio amore per Kate Bush e Peter Gabriel, i miei idoli». Fra i testi segnaliamo l'inno alla libertà "Ai tuoi sogni" scritto dal chitarrista Carlo de Bei e ispirato alla vicenda di Sofri: «È la prima volta che canto una canzone inedita di un altro autore: mi sono innamorato della poesia di questa lettera di un uomo costretto in carcere che chiede al figlio di sognare al posto suo perché lui non ne è più capace». Nel periodo di Sanremo Mango pubblica anche "Di quanto stupore", il secondo libro di poesie dopo "Nel malamente mondo non ti trovo" del 2004: «Coltivo la poesia da quando avevo 18 anni. Ho letto quasi tutto: il mio maestro è Neruda, che ha reso importante i suoni di un testo poetico. Una poesia è come una canzone, mi regala le stesse emozioni». L. Ben.

da "IL TEMPO" martedì 20 febbraio 2007
Augusto
 
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Messaggioda Augusto » mar feb 20, 2007 5:20 pm

Visto che ho cominciato, proseguo con l'articolo de "IL MATTINO" di Napoli. Buono anche questo. L'attesa per il nuovo pezzo di Pino a questo punto si fa sempre più viva. Augusto.

da "IL MATTINO" 20/02/2007

«Torno al festival con mia moglie e canto Sofri»

Andrea Spinelli Milano.

Comunque vada sarà uno dei tormentoni del prossimo Sanremo. Il refrain «chissà se nevica al di là di un dolore, se è dispari il freddo del cuore» resta nelle orecchie e Mango lo sa bene se, dopo due album belli e sottovalutati quali «Ti porto in Africa» e «Ti amo così», torna per la settima volta all’Ariston con «Chissà se nevica». «Dopo quello che avevamo visto nelle ultime edizioni, tornare al festival non mi sembrava cosa sana, né seria, ma Baudo mi ha corteggiato per due mesi, assicurandomi che intendeva restituire dignità alla canzone togliendo sia le eliminatorie sia le classifiche parziali, e alla fine gli ho creduto», spiega il cantante di Lagonegro, 5 milioni di dischi venduti («facendo sempre la musica mia»). «Così ho pensato di anticipare di un paio di mesi l’uscita del mio nuovo cd per portare a Sanremo il singolo con cui intendevo debuttare in radio a maggio. È stata una faticaccia, ma ce l'ho fatta». «L’albero delle fate», infatti, arriverà nei negozi il 2 marzo. Partiamo dal refrain, Mango: chissà se nevica al di là di un dolore o al di là dei confini del mare? «Vedo il dolore e il mare come i confini dell’anima», spiega il cantante. «Ma l’anima o la vita non hanno bisogno di definire i propri confini, bensì di trovare un nuovo orizzonte ogni giorno. Questa ricerca è ciò che considero come la nostra moralità. Lo diceva anche Adorno: la più alta forma di moralità è non sentirsi mai a casa propria». Adorno nella terra dei cachi? Peccato non possa anche duettare nella serata di giovedì primo marzo. «Peccato, ma porterò con me mia moglie Laura Valente, stiamo insieme sposati da 22 anni e nonostante i trascorsi nei Matia Bazar si dedica da anni a tempo pieno alla famiglia. L’unica volta che abbiamo duettato in tv è stato vent’anni fa, facemmo ”Pensieri e parole” di Battisti in uno show di Pippo”». Il pezzo in versione duetto resterà inedito, «a meno che non ci pensino altri a metterlo su disco. Mi è già capitato. Una volta dall’ambulante sotto casa mia ho trovato una strepitosa compilation dei miei successi che come bonus aveva il frammento televisivo in cui io e Giorgia duettavamo su ”Yesterday”. E la qualità era così buona che l’ho acquistato». In questo disco per la prima volta il cantautore Mango interpreta una canzone inedita composta da un altro: «S’intitola ”Ai tuoi sogni”, porta la firma del mio chitarrista Carlo De Bei con cui firmo diversi pezzi, me ne sono innamorato al primo ascolto. Parla di un padre a cui il carcere, oltre alla libertà, ha tolto anche la voglia di sognare. E chiede al figlio di farlo per lui. Carlo l’ha scritto influenzato dalla vicenda umana di Adriano Sofri, ma non è nemmeno riuscito a conoscerlo per fargli avere il mio cd». Contemporaneamente al cd arriva in libreria «Di quanto stupore», secondo libro di versi di Mango: «Quella per la poesia è una passione che mi porto dentro da quando avevo 18 anni. Amo Neruda, che scriveva poesie come se fossero canzoni, dando valore al suono delle parole. E poi Elitis e Ichmet». In attesa di vedere come andrà il settimo, c’è un Sanremo che il cantante non ha ancora digerito: «Quello dell’87. Il successo colto l’anno prima con ”Lei verrà” avrebbe dovuto consigliarmi di rimanere a casa, invece andai con ”Dal cuore in poi” senza incontrare i consensi che mi aspettavo. E pensare che di lì a qualche settimana sarebbe arrivata ”Bella d'estate”, uno dei più grandi hit di tutta la mia discografia. Peccato che quando sono andato all’Ariston non fosse ancora finita».
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Messaggioda Diavoletta » mar feb 20, 2007 7:43 pm

Perchè non riesco a visualizzare quello sul messaggero??
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Messaggioda Augusto » mar feb 20, 2007 8:53 pm

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Messaggioda Diavoletta » mar feb 20, 2007 9:08 pm

Merci
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Messaggioda Dado » mar feb 20, 2007 11:25 pm

Queste prime recensioni confermano la piena consapevolezza di PINO delle Sue assolute capacità e qualità.

Con Carlo si concretizza un'intesa musicale piena e matura che valorizza ancora di più le loro unicità, sia come Autori/Compositori che come Interpreti, già evidenziate nei concerti del Ti Amo così Tour 2006.

PINO che canta il brano di Carlo è un vero riconoscimento per la Sua vena compositiva ed anche stimolo a proseguire la Sua originale ricerca musicale.
...e vai CARLO !!!!!!!!!!!!

Immaginiamo "L'Albero delle Fate" travolgente di Sonorità e Poesia.

A questo punto il Tour 2007 sarà davvero memorabile :wink:
Aspettando......... con affetto Vi abbracciamo Tutti.

Lella&Claudo
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