Biografia

E’ il 6 novembre 1954 quando Lagonegro, cittadina della provincia di Potenza, viene chiamata a dare i natali a Pino Mango; nasce qui la voce più originale del firmamento musicale italiano e non solo. Preludio incantevole, ricco di sfumature e virtuosismi vocali: è questa l’atmosfera che si respira ascoltando le sue inconfondibili canzoni.
Per Mango la musica non deve essere vincolata ma, al contrario, deve fruire di spazi immensi e per questo rivolge le sue attenzioni verso sonorità ‘estere’, non rispecchiandosi in una musica italiana allora troppo legata a determinati stereotipi.
Grande importanza è rivolta verso la dimensione ritmica; di grande interesse e  utilizzo sono i tempi dispari, componendo spesso in 5/4 e 6/8, a dimostrazione di un’affinità musicale non proprio legata alla tradizione italiana.
Pur sentendosi molto vicino alle origini della nostra grande melodia, sente l’esigenza di fonderla con sonorità tipiche di altre culture come quella americana, anglosassone o irlandese.
Le canzoni di Mango non risultano essere mai scontate, ma sempre articolate in melodie elaborate e complesse. Inclinazione naturale, ascolto e studio: ecco la sintesi di una voce che, per timbro ed estensione vocale, la rende davvero unica, fino a sfociare nella sua caratteristica vocale: il semi-falsetto (voce di petto da non confondere con il falsetto che è una voce squisitamente di testa).
Conia un vero e proprio stile, tutto basato su continui cambi di pendenza: salite e discese dove la sua voce risalta senza esitazione, mostrandosi un cultore strenuo della perfezione stilistica. La vocazione di Pino Mango è quella di usare parole facendone dei simboli sonori. Fama e popolarità conquistate con tanta gavetta, sagacemente salvaguardate dal dosaggio di continue ricerche musicali e con incisioni distanziate nel tempo e lungamente meditate.
Fin da piccolo il suo feeling con la musica risulta essere molto intenso e pieno di complicità, manifestando un’innata passione. A sette anni già suona con gruppi locali, a tredici si accosta a generi tutt’altro che melodici, infatti mastica dal rock duro al blues, cresce ascoltando Led Zeppelin, Deep Purple, Robert Plant, Aretha Franklin, Peter Gabriel, influenzando così la propria impostazione canora.
Parallelamente alla passione per la musica intraprende gli studi di Sociologia presso l’Università di Salerno e, quando sente l’esigenza di servire la sua vocalità, inizia a scrivere. Dimostra grande capacità realizzativa nello sviluppare linee melodiche che esaltano il cantato, il quale viene concepito come un vero e proprio strumento.

La prima incisione in assoluto è il brano: Indiscutibilmente mia che dopo il lancio promozionale prenderà il nome di ‘Su questa terra solo mia’, inserita nell’album di esordio pubblicato nel 1976 La mia ragazza è un gran caldo, con la RCA, dove cura la parte musicale delle sue canzoni, caratteristica rigorosamente rispettata fino ad oggi.
L’anno seguente, supportato dalla prestigiosa casa discografica Numero 1, quella del periodo d’oro di Battisti per intenderci, lancia il 45 giri Fili d’aria / Quasi Amore, ormai considerato un vero e proprio pezzo da collezione in quanto ha la particolarità di contenere due brani mai pubblicati in nessun album. Trascorre un altro anno e viene inciso un nuovo 45: Una Danza / Non Aspettarmi.
A tre anni dall’album di esordio, coadiuvato sempre dal fratello Armando, si propone artisticamente con l’aggiunta del nome, Pino Mango; è il 1979, con una copertina molto particolare, incide il suo secondo lavoro discografico: Arlecchino, accompagnato dal singolo Angela Ormai.
Ancora un triennio di attesa e pubblica il suo terzo album, E’ Pericoloso sporgersi data 1982, promuovendo anche l’omonimo singolo, stavolta a tenerlo a battesimo è la Fonit Cetra.
1984 Mango presenta un provino che rimane però a lungo impantanato sulle scrivanie della Fonit. Scoraggiato dalle flebili attenzioni, decide mestamente di abbandonare il mondo della musica e rigettarsi a capofitto negli studi accademici. Ironia della sorte, fu proprio questa la svolta della carriera dell’artista Mango. Si trova presso gli studi della Fonit un ‘tale’ Mogol che ascoltando un passaggio del provino, rimane bene impressionato e chiede di incontrare un Mango in quel periodo, impegnato negli studi di Roma per la realizzazione di un album di Scialpi. L’invito però viene rifiutato dal giovane lucano, ormai sempre più deciso a lasciare la musica per gli studi, e soltanto dopo ripetuti tentativi Mogol riesce nell’intento. L’incontro, avvenuto anche in presenza di Mara Majonchi e di Alberto Salerno, è positivo e si traduce prontamente non solo nella decisione di produrre il giovane artista ma anche di scrivere la lirica per questa musica. Così ebbe vita una delle canzoni più rappresentative e conosciute di Mango: stiamo parlando di Oro.
Possiamo dire che in seguito a questo evento comincia una nuova avventura discografica, assistito anche da una collaborazione sempre più fitta con Mogol, che segnerà un momento di grande importanza nel suo percorso artistico. Cambio di marcia, e nei successivi 4 anni vengono pubblicati ben 4 album: l’onda inarrestabile del successo di Oro lo trascina sulla riviera ligure, infatti nel 1985 ad ospitare Mango è il palcoscenico sanremese. Debutta al Festival con Il Viaggio aggiudicandosi subito il premio della critica, e pubblicato il 45 giri, realizza l’album Australia.
Il 1986 lo vede ancora a Sanremo, stavolta gareggia nella categoria Big. E’ il turno di Lei verrà e dell’album Odissea. Nello stesso periodo vince il Telegatto come ‘rivelazione dell’anno’.
1987 sempre Sanremo: il brano in questione è Dal cuore in poi, ma è un altro il brano che passerà alla storia: è l’anno di Bella d’estate, scritta con Lucio Dalla, il 33 invece prende il titolo di Adesso. Con questo brano ottiene grosse soddisfazioni che non tardano ad arrivare neanche dall’estero, album stampato in tutta Europa, in primis in Germania, ma spopola letteralmente in Spagna dove si colloca ai vertici delle classifiche e ben presto viene pubblicato l’album in lingua spagnola prendendo il nome di Ahora.
1988 Inseguendo l’aquila è il nuovo album dell’artista lucano, in questa occasione l’estratto è Ferro e fuoco. Ancora notevoli riscontri dall’estero ed ancora una pubblicazione in lingua iberica, album che in Spagna cambia nome: Hierro y Fuego.
1990 Due anni di pausa, si ritorna a Sanremo, il brano presentato è Tu si…
Non è consequenziale al festival l’uscita dell’album, dapprima viene pubblicato il singolo sanremese poi bisogna attendere qualche mese prima della pubblicazione di Sirtaki. Canzoni del calibro di Nella mia città e Come Monna Lisa, diventano ben presto di grande successo in Italia e non solo. Nuovamente dall’amica Spagna arrivano segnali più che incoraggianti, viene pubblicato così il terzo album consecutivo in lingua spagnola.
Nella bacheca va ad annoverarsi il premio Vela d’oro conferitogli a Riva del Garda.
1992 Con l’uscita di Come l’acqua, viene decantato dagli addetti ai lavori come il cantante del pop-mediterraneo. Dallo stesso album, oltre all’omonima Come l’acqua pubblicata in una duplice versione, diventa un vero e proprio caposaldo della musica italiana la pittoresca e descrittiva Mediterraneo.
1994 Nuova etichetta, stavolta è con la EMI che pubblica Mango, album omonimo, tra tutte spicca la canzone Giulietta scritta assieme al genio di Pasquale Panella.
1995 Nuova partecipazione sanremese, il brano è Dove vai, premiato come miglior arrangiamento della manifestazione canora, a curarlo è Rocco Petruzzi; in seguito viene pubblicato il primo live di una ormai consolidata carriera artistica.
1997 Si ritorna alla Fonit Cetra con la pubblicazione di Credo e il ritorno è in pompa Magna. Per la realizzazione di quest’album, Mango si avvale di collaboratori internazionali del calibro di: Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e David Rhodes (chitarrista di Peter Gabriel). L’album è musicalmente intriso di atmosfere rarefatte e di ambienti sonori, frutto dei sapienti arrangiamenti di Rocco Petruzzi e Greg Walsh.
1998 L’eco delle sirene Sanremesi hanno ancora fascino ammaliante e con la partecipazione di Zenima, presenta alla platea il brano Luce, magistralmente riproposto in versione inglese nella ristampa di Credo.
1999 Nuovamente cambio di casa discografica, stavolta è il turno della WEA. Viene pubblicato così il primo The best ufficiale della discografia, il titolo dell’album è Visto così, contenente 2 inediti composti con l’ormai collaudato fratello Armando e nuovamente con Pasquale Panella. Amore per te fa da spartiacque, ma al seguito vi sono alcune rivisitazioni di brani divenuti dei veri e propri evergreen. Viene inoltre incisa per la prima volta da Mango Io Nascerò, canzone donata a Loretta Goggi nel 1986. Lo stesso Mango definisce quest’album come un punto di arrivo, un voler tirare le somme e fare il punto della situazione.

Dovranno passare però 3 anni, per capire bene il senso di queste parole…

2002 Dopo 5 anni ritorna a pubblicare un album interamente di inediti: Disincanto. Come anticipato da lui stesso, stavolta troviamo un nuovo Mango, affiora una nuova veste dell’artista, ed una nuova vena compositiva. Sente per la prima volta l’esigenza di raccontarsi e quindi di scrivere i testi addentrandosi nel proprio io. Risulta essere autore di gran parte dell’intero album. Assoluto padrone e trascinatore dell’album è senza dubbio il brano ‘La rondine’, da segnalare inoltre, la cover di Michelle dei Beatles, eseguita straordinariamente a 6 voci, tanto originale quanto affascinante.
2004 Interamente composto da Mango, viene pubblicato Ti porto in Africa che è la naturale evoluzione del suo percorso musicale. Grande magia e raffinato equilibrio, affonda le radici nella melodia e la gestisce con suoni e arrangiamenti più propri del pop-rock di matrice anglosassone. Degno di nota è il bellissimo duetto con Lucio Dalla in “Forse che si , forse che no”.
Il 2004 però è anche l’anno del debutto di Pino Mango come poeta, si presenta infatti al grande pubblico in una nuova ed elegante veste. Viene pubblicato il suo primo libro di poesie Nel malamente mondo non ti trovo, 54 poesie che riassumono tutta la raffinatezza e la profondità del Mango poeta.
2005 Ti amo così, pubblicato dalla Sony-BMG, è un canto all’amore poeticizzando la vita. Unica ispirazione sono i sentimenti più profondi che, messi sul pentagramma, arrivano fino ad un Dicembre degli aranci, in duetto con la moglie Laura Valente, capace di far commuovere anche i più duri di cuore. Di grande rilevanza vocale è anche la magistrale interpretazione del classico partenopeo I te vurria vasà.
2007 L’albero delle fate: Dove abitano le canzoni quando ancora nessuno ha avuto l’ispirazione di scriverle? Forse stanno appese a un albero, sono lì con le sembianze di giocose fate, attendono la luce buona per riflettere il magico pensiero della creatività. Così nasce “L’Albero delle Fate”, il nuovo disco di Mango. Dopo dodici anni ritorna a Sanremo con “Chissà se nevica” e proprio sul palco dell’Ariston che duetta con la moglie Laura Valente in una sublime versione acustica di soli archi. Per la prima volta Mango incide un brano inedito da un altro autore, trattasi di “Ai tuoi sogni”, l’artista ha infatti voluto interpretare un’intensa canzone sulla libertà interamente composta da Carlo De Bei, fornendone una scarna ma intensa versione acustica per chitarre  e voce, tutto questo a sottolineare l’efficacia di una collaborazione che dura ormai da quasi tre anni.
2008 Acchiappanuvole: un album che caratterizza il talento di Mango, la sua voglia di sperimentazione, la sua vocalità creativa, tutto in equilibrio ad “acchiappare” la fantasia. Quattordici brani che formano il primo album-cover dell’artista dove convivono rivisitazioni di De Andrè, Fossati, Battisti, Battiato, Pino Daniele, John Lennon, Creedence Clearwater Revival, Baglioni, Elisa, De Gregori, Patty Pravo, Renato Zero, Luigi Tenco, Anna Oxa. Tali rivisitazioni sono frutto di un lungo lavoro di ricerca, in cui Mango insieme al chitarrista Carlo De Bei, ha potuto analizzare tantissime canzoni, mettendone a nudo la bellezza e la forza nascosta in ognuna di esse. Il risultato: un disco creativamente fantasioso, libero da schematizzazioni, pervaso dall’incessante necessità di cercare e comunicare un’emozione.
2009 Gli amori son finestre: viene pubblicato un album dal vivo che porta un titolo pieno di speranza e verità. Oltre alle versioni live spiccano due inediti. “Contro tutti i pronostici”, brano che suggella la collaborazione di Mango con i Rei Momo, la band campana che l’artista di Lagonegro sta producendo. Il secondo inedito ”E poi di nuovo la notte” è interamente scritto da Mango. La voce di Flavio Insinna recita con autentico trasporto la poesia che dà il titolo all’album, “Gli amori son finestre”, elegia sull’amore, dove il confine tra spiritualità e carnalità si dissolve e le immagini sono filtrate da una sensibilità così profonda da trascinare alla commozione. Lo stesso brano verrà poi eseguito dal vivo durante la tournèe. Ogni canzone è un amore che va accudito, una finestra con un panorama da salvaguardare. Tutto il resto va ascoltato buttando il cuore là in mezzo, tra il pubblico, dove si compie il miracolo della musica.
2011 La terra degli aquiloni: MANGO è da tempo un instancabile viaggiatore in cerca del cielo perfetto dove far volare i propri aquiloni; in lui convivono l’anima dell’esteta e la curiosità del matematico, la vocazione alla bellezza e l’inquietudine di chi ancora non ha risolto le variabili del proprio universo artistico.LA TERRA DEGLI AQUILONI”. Nove brani nuovi di zecca e due cover compongono la scaletta del ventesimo album del cantautore lucano. L’album rivive la collaborazione con Pasquale Panella (già co-autore di memorabili successi come “Amore per te” e “Giulietta”), il quale scrive i testi de
La Sposa”, singolo scelto come apripista, e altri due gioielli intitolati “Tutto Tutto” e “Chiamo Le Cose”. Gli aquiloni di Mango trovano un cielo in cui volare anche tra le mura domestiche: “Starlight”, canzone dei francesi Superman Lovers, dove il cantante lucano si regala la partecipazione dell’intera famiglia, ospitando la moglie Laura Valente e la figlia Angelina ai cori e il figlio Filippo alla batteria. Da citare ancora l’altra cover: “Volver”, brano di Carlos Gardel e “Il rifugio” composizione di Maurizio Fabrizio e Guido Morra.
2014 Dopo il successo del fortunato Acchiappanuvole viene pubblicato il secondo capitolo del viaggio alla riscoperta di grandi classici italiani e internazionali : L’AMORE È INVISIBILE. “Scrivimi”, di Nino Buonocore, fa da apripista al nuovo progetto discografico. Una giornata uggiosa appare con inserti di elettronica e chitarre processate. “Amore che vieni, amore che vai” di De Andrè, in cui la malinconia espressa dalla voce di Mango si fonde con elementi quasi caraibici. Troviamo poi “Fields Of Gold” di Sting, che si mostra in una versione a cappella, e “Non Potho Reposare” intonata nella lingua sarda insieme a Maria Giovanna Cherchi, raccontando l’amarezza di una lontananza. Proseguendo ci si imbatte in “Get Back” dei Beatles, eseguita in duetto con la figlia Angelina e le percussioni del figlio Filippo. “L’immenso” di Amedeo Minghi e “Canzone” di Don Backy, acquistano tratti rock, mentre l’omaggio a Pino Daniele è una versione psichedelica di “A Me Me Piace ‘O Blues”. In chiusura dell’album due intense esecuzioni di “One” degli U2 e “Heroes” di David Bowie, quest’ultima ispirata dalla versione orchestrale di Peter Gabriel. Ancora una volta l’approccio a questi brani è stato nel cercare di coglierne il significato più profondo, il cuore; svestendoli di tutto, con l’obiettivo di riuscire a rivivere la stessa emozione che hanno provato gli autori al momento della loro scrittura. Una volta colto il senso ultimo di ogni canzone, Mango ha cominciato a rivestirle con abiti diversi rispetto a quelli originali: partendo così da un’interpretazione soggettiva di ognuno di questi brani che poi si è tramutata in una reinterpretazione degli stessi. A impreziosire quest’album troviamo tre inediti: “L’amore è invisibile”, scritto dallo stesso Mango, “Ragazze delle canzoni” e “Fiore bel fiore” composto a quattro mani con il genio di Pasquale Panella. Per Mango, una nuova sfida che la sua natura di artista gli impone, un artista capace di offrire nuove emozioni in continua progressione.

Una bacheca così ricca non sta a proclamare un obbiettivo raggiunto, bensì alimentata dalle esperienze acquisite, funge da stimolo per esplorare i luoghi più affascinanti e diversi della musica, sempre alla ricerca di continue emozioni e nuove sonorità.

And ‘November 6, 1954 when Lagonegro town in the province of Potenza, is called to give birth to Pino Mango, here comes the voice of the most original Italian musical firmament and beyond. Prelude lovely, nuanced and vocal virtuosity: this is the atmosphere by listening to his songs unique.
Mango the music should not be bound but, rather, should enjoy wide open spaces and so turns his attentions to sound ‘foreign’, non-reflecting Italian music then too tied to certain stereotypes.
Great importance is given to the dimension of rhythm, of great interest and use are the odd times, often composing 5 / 4 and 6 / 8, showing an affinity for music not really tied to the Italian tradition.
Although feeling very close to the origins of our great melody, feels the need to merge it with typical sounds of other cultures such as Americans, Anglo-Saxon or Irish.
The songs are not of Mango never be discounted, but always articulated in elaborate and complex melodies. Natural inclination, listen and study here the synthesis of a voice, to tone and vocal range, makes it unique, erupting in his characteristic voice: the semi-falsetto voice (chest voice not to be confused with the falsetto that is a voice exquisitely head).
Coined a real style, all based on constant elevation changes: climbs and descents, where his voice stands out without hesitation, showing a staunch devotee of the perfect design.
The vocation of Pino Mango is to use words, making them sound symbols. Fame and popularity conquered with such ranks, wisely safeguarded by the measurement of continuous research and musical recordings spaced out over a long time and meditate.
From an early age his feeling with the music is very intense and full of complicity, showing a passion. Seven years have played with local groups, thirteen engaging in anything but melodic genres, from rock hard to chew it to the blues, listening to Led Zeppelin grows, Deep Purple, Robert Plant, Aretha Franklin, Peter Gabriel, thus influencing their setting singing.
At the same passion for music began the study of Sociology at the University of Salerno, and when he feels the need to serve his voice, he began to write. Demonstrates strong production capabilities in developing melodic lines that enhance the vocals, which is designed as a real tool.

The first recording of all is the song: “Indiscutibilmente mia” that after the promotional launch will be called “Su questa terra solo mia”, inserted debut album released in 1976
“La mia ragazza è un gran caldo”, with RCA, where by the music of his songs, a feature
strictly observed to date. The following year, supported by the prestigious label Numero 1, that of the golden age of Battisti to be clear, run the wires 45 rpm “Fili d’aria” / “Quasi amore”, now considered a real collector’s item as it has the peculiarity to contain two unreleased songs on any album. He spent another year and is released a new 45 rpm:
“Una danza” / “Non aspettarmi”.
A debut album three years, always assisted by his brother Armando, it is proposed artistically with the addition of the name, Pine Mango, is the 1979, with a very special cover, recorded his second discographic work: “Arlecchino”, accompanied by the individual “Angela ormai”.
Still waiting three years and released his third album, “E’ pericoloso sporgersi” on 1982, including contributing to the self-titled single, this time to keep him at baptism is Fonit Cetra. 1984 Mango has an audition for a long time but this remains bogged down on the desks of Fonit.
Discouraged by the feeble attention, sadly decides to abandon the world of music and headlong cast us in academia. Ironically, it was the turn of this artist’s career Mango.
It is located in the offices of Fonit a ‘that’ Mogol listening to a passage of the sample, remains well impressed and asks to meet with a Mango at the time, involved in the studies of Rome to create an album of Scialpi.
The invitation, however, is rejected by the young Luke, now more determined to make music for the studies, and only after repeated attempts succeeds in Mogol. The meeting, which took place in the presence of Alberto Salerno and Mara Majonchi, is positive and is reflected promptly in the decision to not only produce but also the young artist to write the lyrics for this music. So life was one of the most representative and best known songs of Mango: we are talking about “Oro”.
We can say that after this event begins a new adventure record, also assisted by an increasingly dense cooperation with Mogol, which will mark a moment of great importance in his artistic career. Shifting, and over the next 4 years are well-published 4 albums: the wave the unstoppable success of Oro drags on the Ligurian coast, in fact in 1985 to host Mango is the stage in San Remo. He made his debut at the Festival with “Il Viaggio” won the Critics’ Prize at once, and released on 45 rpm, the album achieves Australia.
1986 also saw him again in Sanremo, this time competing in the category Big. And “Lei verrà” turn will come, and the album Odissea. At the same time wins the Telegatto as ‘revelation of the year’.
Always Sanremo 1987: the passage in question is “Dal cuore in poi”, but it is another song that will make history: the year in the “Bella d’estate”, written by Lucio Dalla, the 33 instead of taking the title Adesso. This song gets great satisfaction that does not slow in coming even from abroad, albums printed in Europe, primarily in Germany, but literally depopulated in Spain where it ranks at the top of the charts and soon the album in Spanish, taking the name of Ahora.
1988 “Inseguendo l’aquila” is the new album by the artist Luke, this time the extract is “Ferro e fuoco”. Yet considerable evidence from abroad and once Iberian language publication, an album that changed its name in Spain Hierro y Fuego.
1990 Two-year hiatus, he returned to Sanremo, the song is presented “Tu si…” It is not consequential to the festival the album, first released the single Sanremo is then you have to wait a few months before the publication of “Sirtaki”. Songs such as “Nella mia città”, and “Come Monna Lisa”, soon became a great success in Italy and beyond. Signals coming from the friend again Spain more than encouraging, it is published the third consecutive albums in Spanish. In the showcase numbered goes to the Golden Sail Award conferred in Riva del Garda.
1992 With the release of “Come l’acqua”, is praised by insiders as the singer of pop-Mediterranean. From the same album, as well as the eponymous water published in two versions, it becomes a real cornerstone of Italian music and the picturesque Mediterranean descriptive.
1994 New label, this time it’s with EMI Publishing Mango, self-titled album, the song stands out among all the genius with “Giulietta” written by Pasquale Panella.
New participation in Sanremo 1995, the song is “Dove vai”, recognized as the best arrangement of the song event, to cure it is Rocco Petruzzi, and later released his first live now in a solid career.
You return to the Cetra Fonit 1997 with the publication of the “Credo” and the return is in full regalia. For the realization of this album, Mango uses international partners such as: Mel Gaynor (Simple Minds drummer) and David Rhodes (Peter Gabriel’s guitarist). The album is musically steeped in a rarefied atmosphere and sound environments, the result of the wise arrangements of Rocco Petruzzi and Greg Walsh.
1998 The echo of sirens Sanremesi yet fascinating charm and with the participation of Zenima, presents to the audience the song “Luce”, brilliantly revived in English reprint of the Creed.
1999 new change of label, this time it’s the turn of the WEA. The first is published so the best official discography, the album title is “Visto così”, compounds containing 2 unreleased with the tried and tested again with Armando and his brother Pasquale Panella. “Amore per te” is a watershed, but there are some updates to the following songs become real evergreen. It is also recorded for the first time “Io nascerò” by Mango, a song given to Loretta Goggi in 1986. The same Mango defines this album as a point of arrival, a desire to take stock and take stock of the situation.

It will take 3 years, however, to understand the meaning of these words …

2002 After 5 years back to release an album full of unreleased: “Disincanto”. As anticipated by him, this time we find a new Mango, emerges as a new artist, and a new vein of composition. For the first time feels the need to tell their stories and then write the lyrics in penetrating self. Turns out to be the author of most of the album. Absolute owner and driver of the album is undoubtedly the song “La Rondine”, should mention the cover of the Beatles’ Michelle, performed extraordinarily 6-voice, so original and fascinating.
Entirely made from Mango 2004, is published “Ti porto in Africa” which is the natural evolution of his musical journey. Great magic and exquisite balance, rooted in melody and runs it with sounds and arrangements of pop-rock than their Anglo-Saxon. Worthy of note is the beautiful duet with Lucio Dalla in “Forse che sì, forse che no”
In 2004, however, is also the debut of Pino Mango as a poet, is in fact the general public in a new and elegant dresses. It published its first book of poems “Nel malamente mondo non ti trovo”, 54 poems that sum up all the sophistication and depth of Mango poet.
2005 Ti amo così, published by Sony-BMG, is a hymn to life poeticize. The only inspiration is the deepest feelings, put on the staff, coming up to “Il dicembre degli aranci”, a duet with his wife Laura Valente, able to move even the hardest heart. Of great importance is also the voice masterful interpretation of the classic Neapolitan “I te vurria vasa”.
2007 L’albero delle fate: Where to inhabit the songs when nobody had the inspiration to write? Maybe they’re hanging from a tree, are there in the guise of playful fairies, good waiting for the light to reflect the magic of creative thought. Thus was born “L’albero delle fate,” the new album of Mango. After twelve years back in Sanremo with “Chissà se nevica,” and right on the stage of the Ariston who duets with his wife Laura Valente in a sublime acoustic version of strings only. Mango for the first time he recorded a new song by another author, the question “Ai tuoi sogni”, the artist has wanted to play an intense song about freedom entirely composed of Carlo De Bei, providing a thin but intense acoustic version guitars and vocals, all this to emphasize the effectiveness of a partnership that has lasted almost three years.
2008 Acchiappanuvole : an album that features the talents of Mango, his desire to experiment, his creative vocals, all in balance to “grab” the imagination. Fourteen tracks that make up the first album-cover artist where live reworkings of De Andrè, Fossati, Battisti, Battiato, Pino Daniele, John Lennon, Creedence Clearwater Revival, Baglioni, Elisa, De Gregori, Patty Pravo, Renato Zero, Luigi Tenco, Anna Oxa. These new interpretations are the result of extensive research, in which Mango with guitarist Carlo De Bei, was able to analyze many songs, exposing its hidden beauty and strength in all of them. The result: a disk creatively imaginative, free of schematization, pervaded by the incessant need to try and communicate emotion.
2009 Gli amori son finestre was released a live album that bears a title full of hope and truth. In addition to live versions include two new songs. “Contro tutti i pronostici”, a song that sealed the partnership with Mango Rei Momo, the band bell that the artist is producing Lagonegro. The second novel “E poi di nuovo la notte” is written entirely from Mango. Flavio Insinna’s voice recites with genuine transport poetry that gives the album its title, “Gli amori son finestre”, love elegy, where the line between spirituality and carnality is dissolved and the images are filtered by a feeling so deep to drag the emotion. The same song will then be performed live during the tour. Every song is a love that is cared for, a window with a view to safeguard. Everything else is heard knocking at the heart there in the middle, between the public, where the miracle of music.
2011 La terra degli aquiloni: MANGO has long been a tireless traveler in search of the perfect sky where to fly the kites, live in him the soul of aesthetics and the curiosity of the mathematician, the vocation to the beauty and the concerns of those who still has not solved the variables of its artistic universe. “La terra degli aquiloni” Nine brand new songs and two covers make up the ladder of the twentieth album by singer-songwriter Luke.
The album revives cooperation with Pasquale Panella (formerly co-author of memorable hits like “Amore per te” and “Giulietta”), who writes the lyrics of “La sposa”, chosen as a single bulldozer, and two others named jewels “Tutto Tutto” and “Chiamo le cose”
Mango kites are flying a sky where even in the home: “Starlight”, a song of the French Superman Lovers, where the singer is Luke gives the participation of the entire family, hosting his wife Laura Valente and daughter Angelina choirs Filippo and his son on drums.
Quote again from the other cover, “Volver”, a song by Carlos Gardel and “Il Rifugio”
composition of Guido Morra and Maurizio Fabrizio.
After the success of Acchiappanuvole is published the second chapter of the journey of rediscovery of classic Italian and international: L’AMORE E’ INVISIBILE. “Scrivimi” by Nino Buonocore is leading the way to the new recording project. “Una giornata uggiosa” by Lucio Battisti, is displayed with inserts of processed guitars and electronics. “Amore che vieni, amore che vai” by De Andrè, in which the melancholy expressed by the voice of Mango blends elements with almost caribbean. Then we find “Fields Of Gold” by Sting, which shows a cappella version, and “Non Potho reposare” tune in Sardinian language together with Maria Giovanna Cherchi, telling the bitterness of a distance. Continuing on you come across to “Get Back” the Beatles, performed a duet with daughter Angelina and percussion son Filippo. “L’immenso” by Amedeo Minghi and “Canzone” by Don Backy, acquire traits rock, while the tribute to Pino Daniele is a psychedelic version of “A Me Me Piace ‘O Blues”. In closing the album two intense performances of “One” by U2 and David Bowie’s “Heroes”, the latter inspired by the orchestral version of Peter Gabriel. Once again, the approach to these songs has been in trying to grasp the deeper meaning, the heart; stripping them of everything, with the goal of being able to relive the same emotion they felt the authors at the time of their writing. Once caught the ultimate meaning of each song, Mango began to dress them with different clothes than the original: starting so subjective interpretation of each of these songs which later turned into a reinterpretation of the same. To embellish this album are three new songs: “L’amore è invisibile”, written by Mango, “Ragazze delle canzoni” and “Fiore bel fiore” consists of four hands with the genius of Pasquale Panella. For Mango, a new challenge that the artist imposes his nature, an artist able to offer new emotions in constant progression.

A bulletin board is not so rich to announce a goal achieved, but fed by the experience, acts as a stimulus to explore the most fascinating and different music, always looking for new sounds and emotions continuously.

Es el 06 de noviembre 1954, cuando la ciudad de Lagonegro en la provincia de Potenza, está llamada a dar a luz a Pino Mango, así viene una de las voces más originales del firmamento musical italiano y más allá. Sentimiento hermoso, virtuosismo, matices vocales: este es el ambiente al escuchar sus canciones únicas. Mango no siente la música como una obligación, sino más bien, le gusta disfrutar de amplios espacios abiertos y por lo tanto vuelca su atención en los sonidos “extranjeros”, su música no refleja la música italiana de la época entonces muy vinculada a ciertos estereotipos. Se da mucha importancia a la dimensión del ritmo, de gran interés y el uso de los espacios libres, a menudo la composición 5 / 4 y 6 / 8, que muestra una afinidad por la música no muy ligada a la tradición italiana. A pesar de sentirse muy cerca de los orígenes de nuestra gran música, siente la necesidad de fusionarse con los sonidos típicos de otras culturas, como los americanos, anglosajones e irlandeses. Las letras Mango son siempre muy importantes, pero siempre articuladas en las melodías elaboradas y complejas. Inclinación natural, escuchar y estudiar aquí la síntesis de voz, el tono y el rango vocal, lo hace único, erupción en su característica voz: la voz semi-falsete (voz de pecho que no debe confundirse con el falsete que es una voz de cuerdas vocales). Consiguió un estilo único, todo ello basado en los cambios de elevación constante: subidas y bajadas, donde su voz se destaca, sin duda, que muestra un devoto incondicional del diseño perfecto. La vocación de Pino Mango es el uso de las palabras a través que los símbolos sonoros. Conquistado con tanta fama y la popularidad de filas, sabiamente protegidos por la medida de la continua investigación y grabaciones musicales espaciados a lo largo de mucho tiempo y meditación. Desde muy temprana edad sus sentimientos con la música son muy intensos y llenos de complicidad, que muestra su pasión. A los siete años ha tocado con grupos locales, a los trece ha participado en cualquier cosa menos géneros melódicos, desde el rock duro para masticar a los blues, escuchando a Led Zeppelin crece, Deep Purple, Robert Plant, Aretha Franklin, Peter Gabriel, por lo tanto influir en su manera de cantar. Compartiendo con su pasión por la música comenzó sus estudios de Sociología en la Universidad de Salerno, y cuando siente la necesidad de servir a su voz, comenzó a escribir. Demuestra una gran capacidad de composición en el desarrollo de líneas melódicas que realzan su voz, la cual está diseñada como una herramienta perfecta.

Su primera grabación es la canción: “Indiscutibilmente mia” que después del lanzamiento promocional se llama “Su questa terra solo mia”, el álbum debut lanzado en 1976 contiene “La mia ragazza è un gran caldo”, con RCA, donde la música adquiere una gran importancia. Al año siguiente, apoyado por haber alcanzado el Numero 1, de la edad de oro de los Battisti, publica en 45 rpm “Fili d’aria” / “Quasi amore”, ahora se consideran una pieza de colección y de raíces, ya que tiene la particularidad de que contiene dos canciones inéditas en un álbum. Pasó otro año y se dio a conocer otros nuevos 45 rpm: “Una danza” / “Non aspettarmi”. Su álbum de debut completo sale a los tres años, siempre ayudado por su hermano Armando, utiliza artísticamente el nombre, Pino Mango , es en 1979, con una cobertura muy especial, grabó su segundo trabajo discográfico: “Arlecchino”, acompañado por el sencillo “Angela ormai”. Pasado tres años lanzó su tercer álbum, “E’ pericoloso sporgersi” en 1982, siguiendo su estilo y que constituye su bautismo con Fonit Cetra. Mango 1984 presenta un nuevo trabajo después de un largo tiempo en los estudios de Fonit, pero éste permanece olvidado en los escritorios de la Fonit. Desalentado por la escasa atención recibida, por desgracia decide abandonar el mundo de la música y se centra de pleno en el mundo académico. Irónicamente, mientras tanto en los estudios de Fonit , “ Mogol escucha este nuevo trabajo y queda muy impresionado y pide reunirse con Mango al instante, para grabar en los estudios de Roma y crear un álbum de Scialpi. La invitación, sin embargo, es rechazada por el joven Lucano, ahora más decidido a hacer música para los estudios, y sólo después de varios intentos logra Mogol. La reunión, que tuvo lugar en presencia de Alberto Salerno y Mara Majonchi, es positiva y se refleja inmediatamente en la decisión de no sólo producir sino también a la joven artista para escribir la letra de esta música. Así que la vida era una de las canciones más representativas y conocidas de Mango: estamos hablando de “Oro”. Podemos decir que después de este evento comienza una nueva aventura, también con la asistencia de una cooperación cada vez más densa con Mogol, que marcará un momento de gran importancia en su carrera artística. Cambiando, y en los próximos cuatro años están bien publicado cuatro álbumes: la ola del éxito imparable de Oro arrastra a la costa de Liguria, de hecho en 1985 para albergar Mango es la etapa en San Remo. Hizo su debut en el Festival con “Il viaggio” ganó el Premio de la Crítica a la vez, y publica el 45 rpm, el álbum llamado “Australia”. 1986 también se le vio de nuevo en San Remo, esta vez compitiendo en la categoría grande. Y “Lei verrà” es la canción elegida del álbum “Odissea”. Al mismo tiempo, gana el Telegatto como “revelación del año”. Nuevamente San Remo 1987: la canción en cuestión es “Dal cuore in poi”, pero es otra canción que pasará a la historia: es el año de “Bella d’estate”, escrito por Lucio Dalla, dentro del álbum llamado “Adesso”. Esta canción le trae una gran satisfacción que no tarda en llegar, incluso desde el extranjero, los álbumes impresos en Europa, principalmente en Alemania, pero, también en España, donde se clasifica en la cima de las listas y se publica el álbum en español tomando el nombre de “Ahora”. 1988 “Inseguendo l’aquila” es el nuevo álbum del artista Lucano, esta vez el sencillo es el “Ferro e fuoco”. Sin embargo, la evidencia considerable del éxito en el extranjero hace que una vez más se publique también en español, un álbum que cambió su nombre en España, siendo “Hierro y Fuego”. 1990 Dos años de pausa, vuelve a San Remo , la canción que presenta es “Tu si…” Unos meses después del éxito en San Remo se hace la publicación del álbum “Sirtaki”. Canciones como “Nella mia città”, y “Come Monna Lisa”, pronto se convierten en un gran éxito en Italia y más allá. Se publica el tercer álbum en castellano con el mismo nombre de “Sirtaki”. En la vitrina número va a la Vela de Oro Premio otorgado en Riva del Garda. 1992 Con el lanzamiento de “Come l’acqua”, es alabado por los internos como el cantante de pop-Mediterráneo. Del mismo álbum, así como el agua del mismo nombre editado en dos versiones, se convierte en una piedra angular real de la música italiana y el “Mediterraneo” descriptivo pintoresco. 1994 Nueva etiqueta, esta vez con Mango publicado por EMI, álbum auto-titulado , la canción que destaca entre todas el genio de “Giulietta” escrita por Pasquale Panella. Nueva participación en Sanremo de 1995, la canción es “Dove vai”, reconocida como la mejor por la organización del festival, con la colaboración de Rocco Petruzzi, y más tarde lanzó su primera presentación en vivo de una carrera bien asentada. Volverá a la Fonit Cetra 1997 con la publicación del Credo y el retorno es por todo lo alto. Para la realización de este álbum, Mango utiliza colaboraciones internacionales, tales como: Mel Gaynor (batería de Simple Minds) y David Rhodes (guitarrista de Peter Gabriel). El álbum está musicalmente impregnado de una atmósfera especial y entornos sonoros, el resultado de la sabia disposición de Rocco Petruzzi y Greg Walsh. 1998 El eco de las sirenas de San Remo suenan nuevamente pero con el encanto fascinante de la participación de Zenima, presenta al público la canción “Luce”, “Light” revivió en la versión en Inglés de “Credo”. 1999 nuevo cambio de sello, esta vez le toca el turno a WEA. El primero que se publica incluye lo mejor de su discografía oficial, el título del álbum es “Visto così”, que contiene también dos inéditos en los que colabora nuevamente Armando su hermano y Pasquale Panella. “Amore per te” es un punto de inflexión, pero hay algunos cambios también en las siguientes canciones que se vuelven más reales como de hoja perenne. También se graba por primera vez por Mango “Io nascerò”, una canción dada a Loretta Goggi en 1986. Mango define este disco como un punto de llegada, el deseo de hacer un balance del pasado y un balance de la nueva situación.

Se Tomará tres años, sin embargo, para entender el significado de estas palabras …

2002 Después de 5 años nuevamente lanza un álbum inédito lleno de: “Disincanto”. Como era de esperar por él, en esta ocasión nos encontramos con un Mango nuevo, surge como un nuevo artista, y una nueva idea de la composición. Por primera vez, siente la necesidad de contar sus historias y luego escribir las letras en sí penetrante. Es el autor de la mayor parte del álbum. Dueño absoluto y el conductor del álbum es, sin duda, la canción “La Rondine”, cabe destacar también la fabulosa interpretación de “Michelle” de los Beatles, con su voz tan original y fascinante. Mango en 2004, publica “Ti porto in Africa”, que es la evolución natural de su viaje musical. Gran magia y equilibrio exquisito, con raíces en la melodía y lo ejecuta con los sonidos y los arreglos de pop-rock con influencias anglosajonas. Digno de mención es el dúo maravilloso con Lucio Dalla en “Forse che sì, forse che no.” En 2004, sin embargo, es también el debut de Pino Mango como poeta, es en realidad el público en general en una ropa nueva y elegante. Publicó su primer libro de poemas “Nel malamente mondo non ti trovo”, 54 poemas que resumen toda la sofisticación y la profundidad del poeta Mango. “Ti amo così” de 2005, publicado por Sony-BMG, es un himno a la vida poética. La única inspiración es los sentimientos más profundos, puesto en el personal, llegando hasta “Il dicembre degli aranci”, un dueto con su esposa Laura Valente, capaz de mover hasta el corazón más duro. De gran importancia es también la interpretación de magistral voz de la canción napolitana clásica “I te vurria vasa”. 2007 “L’albero delle fate”: Donde habitan las canciones cuando nadie tuvo la inspiración para escribirlas? Quizás estén colgandas de un árbol, están en el disfraz de hadas juguetonas, tal vez esperando la luz para reflejar la magia del pensamiento creativo. Así nació “L’albero delle fate”, el nuevo álbum de Mango. Después de doce años atrás vuelve a San Remo con “Chissà se nevica”, y justo en la etapa de la Ariston, que a dúo con su esposa Laura Valente en una versión acústica sublime de cadenas. Mango, por primera vez grabó una nueva canción de otro autor: “Ai tuoi sogni”, con ella el artista ha querido ofrecer una canción intensa acerca de la libertad por completo compuesto por Carlo De Bei, ofreciendo una versión acústica fina pero intensa guitarra y voz, todo esto para enfatizar la eficacia de una asociación que ha durado casi tres años. “Acchiappanuvole” en el año 2008: un álbum que cuenta con el talento de Mango, su deseo de experimentar, su voz creativa, todo en equilibrio para “agarrar” la imaginación. Catorce temas que componen el primer álbum del artista de adaptaciones, donde incluye canciones de De Andrè, Fossati, Battisti, Battiato, Pino Daniele, John Lennon, Creedence Clearwater Revival, Baglioni, Elisa, De Gregori, Patty Pravo, Renato Zero, Luigi Tenco, Anna Oxa. Estas nuevas interpretaciones son el resultado de una extensa investigación, en el que Mango con el guitarrista Carlo De Bei, fue capaz de analizar muchos temas, dejando al descubierto su belleza oculta y la fuerza en todos ellos. El resultado: un disco de manera creativa imaginativa, libre de esquematización, invadido por la incesante necesidad de tratar de comunicar emociones. 2009 “Gli amori son finestre” fue lanzado un álbum en vivo que lleva un título lleno de esperanza y verdad. Además de vivir en directo las versiones incluyen dos nuevas canciones. “Contro tutti i pronostici”, una canción que selló la alianza con Mango Rei Momo, en compañía de la banda que el artista está produciendo Lagonegro. La segunda canción inédita “E poi di nuovo la notte” está escrito enteramente por Mango. La voz de Flavio Insinna recita de forma magistral la genuina poesía que le da al álbum su título, “Gli amori son finestre”, elegía al amor, donde se disuelve la frontera entre la espiritualidad y carnalidad y las imágenes filtradas son un sentimiento tan profundo para arrastrar la emoción. La misma canción será interpretada en directo durante la gira. Cada canción es un amor que se cuida, una ventana con vistas a la salvaguardia. Todo lo demás se oye golpear en el corazón allí en medio, entre todo el público, el milagro de la música. 2011 “La terra degli aquilóni”: MANGO ha sido un viajero incansable en busca del cielo perfecto donde vuelan las cometas, vivir en él el alma de la estética y la curiosidad de los matemáticos, la vocación a la belleza y las preocupaciones de aquellos que todavía no ha resuelto las variables de su universo artístico. “La terra degli aquiloni”. Nueve nuevas canciones y dos versiones para recorrer la escala del álbum número 20 del cantante y compositor Lucano. El disco se revive la cooperación con Pasquale Panella (ex co-autor de éxitos memorables como “Amore per te” y “Giulietta”), quien escribe las letras de “La Sposa”, elegida como una topadora sola, y otras dos joyas tituladas “Tutto tutto” y “Chiamo le cose” cometas están volando en el cielo, incluso en el hogar: “Starlight”, una canción de los franceses Superman Lovers, donde el cantante Lucano da la participación de toda la familia, recibiendo a su esposa Laura Valente y su hija Angelina como coros y Felipe su hijo en la batería. Citar de nuevo la versión de “Volver”, una canción de Carlos Gardel y “Il rifugio” compuesta por Guido Morra y Maurizio Fabrizio.
2014 Tras el éxito de Acchiappanuvole se publica el segundo capítulo del viaje de redescubrimiento de los clásicos italianos e internacionales L’AMORE E’ INVISIBILE. “Scrivimi” de Nino Buonocore, está liderando el camino para el nuevo proyecto de grabación. “Una giornata uggiosa” de Battisti se muestra con inserciones de guitarras y electrónica procesados. “Amore che vieni, amore che vai” de De Andrè, en el que la melancolía expresada por la voz de Mango combina elementos con ritmos del Caribe. Luego está “Fields Of Gold” de Sting, que muestra una versión a capella, y “Non Potho reposare” cantada en lengua sarda junto con Maria Giovanna Cherchi, diciendo a la amargura de la distancia. Continuando se llega a través “Get Back” de los Beatles, interpretada a dúo con su hija Angelina y su hijo Philip percusión. “L’immenso” de Amedeo Minghi y “Canzone” de Don Backy, adquieren rasgos de rock, mientras que el homenaje a Pino Daniele es una versión psicodélica de “A Me Me Piace ‘O Blues” Al clausurar el álbum dos intensas actuaciones de “One” de U2 y “Heroes” de David Bowie, esta última inspirada en la versión orquestal de Peter Gabriel. Una vez más, el enfoque de estas canciones ha sido al tratar de captar el significado más profundo, el corazón; desvistiéndose de todos, con el objetivo de ser capaz de volver a vivir la misma emoción que sentían los autores en el momento de su escritura. Una vez captado el sentido último de cada canción, Mango comenzó a vestirse con ropa diferente que el original: desde la interpretación subjetiva de lo que cada una de estas canciones que más tarde se convirtió en una reinterpretación de la misma. Para embellecer este álbum hay tres nuevas canciones: “L’amore è invisibile”, escrito por Mango, “Ragazze delle canzoni” y “Fiore bel fiore” compuesto a cuatro manos con el genio de Pasquale Panella. Para Mango, un nuevo reto que la naturaleza del artista impone un artista capaz de ofrecer nuevas emociones en constante progresión.

Un tablón de anuncios no es tan rico por anunciar un objetivo logrado, pero alimentado por la experiencia, actúa como un estímulo para explorar la música más fascinante y diferente, siempre en busca de nuevos sonidos y emociones de forma continua.